giovedì 11 giugno 2015

La doppia morale del Centrosinistra: due recenti eventi ci fan capire tante cose

Fosse stato Alemanno al posto dell'attuale sindaco di Roma Marino ed avessero arrestato degli assessori nonchè membri del partito della sezione di Roma in connessione alla cosidetta "Mafia Capitale" si sarebbe aperto il cielo con girotondini, le 10 domande dei giornali di area ripetute ad libitum, l'indignazione urlata nei talk show ecc. Ricordiamo che tra gli arrestati ci sono anche l'ex presidente del Consiglio comunale di Roma, Mirko Coratti.

Invece? Silenzio. Anzi, il commissario del PD di Roma (il PD della capitale è stato appunto commissariato), nelle sue dichiarazioni non solo non constata l'evidenza (vedasi la lista degli arrestati ed indagati iscritti e/o esponenti del PD) ma va all'attacco di un altro partito politico che obiettivamente nulla c'entra con la triste vicenda ("Mafia Capitale, Orfini: “Principali esponenti M5S sono gli idoli dei clan di Ostia”). Ovvia la risposta: "Mafia Roma, M5S: Orfini ci attacca "Di Maio querela presidente Pd" L'accusa al presidente Pd viene dai parlamentari M5S sul blog di Beppe Grillo: "Tenta di distogliere l'attenzione attaccando il M5S".

Allo stesso tempo, silenzio anche sulla famosa legge "Severino" (del governo Monti) votata a suo tempo da praticamente tutte le forze politiche e che, tra le varie previsioni per la lotta alla corruzione, detta una serie di cause ostative alle candidature negli enti locali e nuovi casi di decadenza o sospensione dalla carica. Ebbene, quando c'era da invocare la "Severino" per la decadenza di Berlusconi (condannato) ci fu la levata di scudi; oggi, invece, il PD ha tranquillamente candidato De Luca a presidente della Campania sebbene, (pur non condannato), avesse diversi procedimenti giudiziari in corso e di fatto corresse su una sottile linea rossa di accettabilità della candidatura secondo la legge Severino. Ora, che è stato eletto alle elezioni regionali di maggio 2015, il Partito Democratico temporeggia e solleva mille dubbi sull'interpretazione estensiva della legge, l'applicabilità nella fattispecie e bim e bum e bam.

Destra, Sinistra... a noi frega 'n cazzo. Se c'è una legge la rispetti senza fare tanti balletti in base alla convenienza politica. Sennò la legge la cambi (prima). Inoltre, le battaglie per la legalità, trasparenza ecc. ecc. non si fanno a senso unico o come strumento di battaglia politica contro altri partiti e poi a casa propria si fa finta di nulla.

Amen.

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