Ci diamo da fare per fermare il declino dando voce agli Italiani all'estero che si adoperano per un'Italia migliore. Quindi più libertaria.
lunedì 10 novembre 2014
domenica 9 novembre 2014
Quale futuro per il Centrodestra?
Ci han mandato dall'Italia una fotografia della scena italiana a centrodestra. Che ne sarà del Centrodestra as we know it?
venerdì 7 novembre 2014
Segnalazione: l’inchiesta che sta imbarazzando il Partito Democratico (Novembre 2014)
Segnaliamo questo articolo del Corriere della Sera:Milano, 7 novembre 2014 - 07:18
Valigette piene di soldi e affitti gonfiati, la rete del deputato PD
Accuse a Marco Di Stefano, coordinava un tavolo alla Leopolda. Al telefono: «Ho fatto le primarie con gli imbrogli, ma ora li tiro dentro tutti»giovedì 6 novembre 2014
L'Email inviata ai 170 simpatizzanti a Londra: la nostra decisione sui #COMITES
Caro Amico/a
Grazie per aver risposto al nostro sondaggio. Ci fa piacere nel vedere che siamo ancora in tanti che hanno voglia di FARE.
Il sondaggio, condotto tra i nostri 170 aderenti residenti a Londra, ci ha indicato che la strada da seguire é quella di continuare ad aggregare chi la pensa come noi ma di NON scendere in campo per l'elezione dei COMITES.
I COMITES sono una falsa rappresentanza della vecchia emigrazione e rappresentano ancora meno la nuova immigrazione: quella dei giovani che ogni mese raggiungono a flotte l'inghilterra.
La voce della nostra base ci ha chiesto di vigilare, ma dall'esterno, sull'attivitá di questi comitati che, per come sono gestiti, rappresentano l'ennesimo spreco di soldi dei contribuenti ed un mero strumento dei soliti politicanti per rappresentare se stessi.
Abbiamo comunque creato uno spazio partecipativo per informare chi ci segue su cosa pensiamo e cosa si potrebbe fare in futuro per migliorare l'esperienza di vita e lavoro all'estero.
Grazie per aver risposto al nostro sondaggio. Ci fa piacere nel vedere che siamo ancora in tanti che hanno voglia di FARE.
Il sondaggio, condotto tra i nostri 170 aderenti residenti a Londra, ci ha indicato che la strada da seguire é quella di continuare ad aggregare chi la pensa come noi ma di NON scendere in campo per l'elezione dei COMITES.
I COMITES sono una falsa rappresentanza della vecchia emigrazione e rappresentano ancora meno la nuova immigrazione: quella dei giovani che ogni mese raggiungono a flotte l'inghilterra.
La voce della nostra base ci ha chiesto di vigilare, ma dall'esterno, sull'attivitá di questi comitati che, per come sono gestiti, rappresentano l'ennesimo spreco di soldi dei contribuenti ed un mero strumento dei soliti politicanti per rappresentare se stessi.
Abbiamo comunque creato uno spazio partecipativo per informare chi ci segue su cosa pensiamo e cosa si potrebbe fare in futuro per migliorare l'esperienza di vita e lavoro all'estero.
mercoledì 5 novembre 2014
Se il #PD a Londra vede scendere gli iscritti del 57%...
Ringraziamo il Corriere della Sera online per averci consegnato questa chicca mattutina: nell'articolo intitolato «La tessera a Serra? E’ il benvenuto. Ma deve aiutarci a dare volantini» Il segretario pd di Londra, anche lui bocconiano: «Avrei preferito sapere della sua iscrizione dall’interessato e non dai giornali, ma va bene lo stesso» viene consegnato alla storia un dato interessante: "...il circolo PD londinese (erano 140 gli iscritti sono scesi a 60, con i renziani in minoranza).
FERMI TUTTI!!!
60 iscritti??? Scesi da 140???
Significa un calo di quasi il 60% di iscrizioni!!!
martedì 4 novembre 2014
Continuano gli incontri con la base: anche con l'estero
#Comites: 108, in totale e saranno circa 35 quelli senza liste e dunque destinati a scomparire
Quando si saprà quanti connazionali si sono registrati per votare nelle diverse circoscrizioni consolari, ci sarà da mettersi le mani nei capelli. Già adesso si parla di numeri ridicoli: poche centinaia di iscritti al registro elettorale anche quando le comunità italiane sono formate da decine di migliaia di persone.
Leggi tutto su "Italia chiama Italia - Italiani all’estero, elezioni Comites: a che punto siamo? – di Ricky Filosa"
lunedì 3 novembre 2014
Un esempio pratico su quanto avviene durante le assemblee #Comites
Un esempio pratico su quanto avviene durante le assemblee Comites, alle quali io all'inizio partecipavo, soprattutto come libero cittadino.
Il giorno x si presentano i signori A, B e C, e leggono una articolata relazione sulle attività delle tre associazioni che rappresentano, illustrando le finalità, gli obiettivi e i risultati sinora ottenuti nella creazione di una prima struttura organizzativa e logistico-operativa (l'associazione 1 e 2), nonché presentando un rendiconto dell'attività sinora svolta e sui programmi per il futuro (l'associazione 3). Si tratta di scuole dell'infanzia, ovvero di asili, con educatori che parlano la lingua italiana, destinate ai figli dei connazionali.
Il Comites ascolta queste relazioni e delibera, seguendo la scaletta del rispettivo argomento all'ordine del giorno, a maggioranza assoluta sul parere favorevole alla concessione di un finanziamento da parte del MAE (Ministero degli Affari Esteri), laddove tale parere, attraverso il verbale ufficiale dell'assemblea, viene inoltrato prima alla Cancelleria Consolare, la quale a sua volta lo trasmette al succitato Ministero.
In un Paese normale un'associazione di connazionali all'estero che richiede un finanziamento per la gestione di un asilo, scuola, centro ricreativo per anziani o quant'altro all'estero, si rivolge direttamente all'ente competente presso la pubblica amministrazione in Patria, o al massimo vi sono persone presso le autorità consolari e diplomatiche che svolgono un ruolo di verifica e controllo, oppure danno un parere consultivo, come sopra descritto.
Invece noi Italiani, non si capisce per quale motivo, dobbiamo tenere in piedi e finanziare un ente come il Comites che si aggiunge, senza alcuna valida ragione, all'iter burocratico. Teniamo inoltre presente che i membri Comites, spesso non hanno alcuna comprovata esperienza o competenza nei settori di cui si occupano e per cui sono chiamati a dare questi pareri consultivi.
Si potrebbero fare altri mille esempi circa casi di assoluta inutilità e spreco di denaro pubblico nel funzionamento di questo ente, ma lascio che siate voi a scoprirli frequentando le assemblee del Comites di Londra.
Il giorno x si presentano i signori A, B e C, e leggono una articolata relazione sulle attività delle tre associazioni che rappresentano, illustrando le finalità, gli obiettivi e i risultati sinora ottenuti nella creazione di una prima struttura organizzativa e logistico-operativa (l'associazione 1 e 2), nonché presentando un rendiconto dell'attività sinora svolta e sui programmi per il futuro (l'associazione 3). Si tratta di scuole dell'infanzia, ovvero di asili, con educatori che parlano la lingua italiana, destinate ai figli dei connazionali.
In un Paese normale un'associazione di connazionali all'estero che richiede un finanziamento per la gestione di un asilo, scuola, centro ricreativo per anziani o quant'altro all'estero, si rivolge direttamente all'ente competente presso la pubblica amministrazione in Patria, o al massimo vi sono persone presso le autorità consolari e diplomatiche che svolgono un ruolo di verifica e controllo, oppure danno un parere consultivo, come sopra descritto.
Invece noi Italiani, non si capisce per quale motivo, dobbiamo tenere in piedi e finanziare un ente come il Comites che si aggiunge, senza alcuna valida ragione, all'iter burocratico. Teniamo inoltre presente che i membri Comites, spesso non hanno alcuna comprovata esperienza o competenza nei settori di cui si occupano e per cui sono chiamati a dare questi pareri consultivi.
Si potrebbero fare altri mille esempi circa casi di assoluta inutilità e spreco di denaro pubblico nel funzionamento di questo ente, ma lascio che siate voi a scoprirli frequentando le assemblee del Comites di Londra.
domenica 2 novembre 2014
Lettera di un lettore: cosa vi suggerisco per il #COMITES di Londra
Cari Blogger,
A quanto ne so le regole relative alle procedure per le presentazione delle liste sono state approvate dal parlamento italiano, in sede di emanazione della legge di conversione del decreto governativo che prevede le elezioni Comites, e quindi in quanto tali vanno rispettate. Questa è la situazione di fatto.
Tuttavia, personalmente sono dell'avviso che le nuove procedure introdotte ostacolano i gruppi di cittadini economicamente e strutturalmente poco organizzati nella raccolta di firme, mentre i noti gruppi che fanno politica da decenni grazie alla loro rete di sponsor e al supporto dei grandi partiti italiani, ha certamente gioco più facile.
Volentieri sosterrò tutte le vostre iniziative di protesta che si prefiggono come scopo l'abolizione immediata di Comites e CGIE, ottenendo una maggioranza parlamentare in grado di legiferare in tal senso, l'unica strada possibile per raggiungere l'obiettivo.
Nel frattempo vi suggerisco di organizzarvi per partecipare alle riunioni Comites di Londra, sedendovi tra il pubblico e chiedendo la parola (secondo la legge è possibile intervenire se autorizzati dal presidente dell'assemblea dei consiglieri Comites) e intervenendo sulle tematiche per le quali avete competenza. Al termine di ogni assemblea Comites dovrebbe essere poi da voi redatto un rapporto da pubblicare nel blog, nell'ambito di una sorta di "operazione trasparenza", con la quale voi vi impegnate a controllare direttamente l'operato dei Comites e a comunicarlo ai cittadini.
Ritengo che si possa coinvolgere nell'operazione anche il gruppo del Movimento Cinque Stelle, il quale secondo me potrebbe collaborare fattivamente ed efficacemente a questa iniziativa.
Vi saluto e rimango in attesa di aggiornamenti
GC
sabato 1 novembre 2014
Operazione "watchdog": la strategia da adottare in merito alle elezioni #Comites
Suggeriamo di iscriversi entro la scadenza prestabilita, il 19 Novembre 2014, alle liste elettorali mediante la procedura descritta, e una volta ricevuta la scheda elettorale renderla nulla, esprimendo commenti, osservazioni e quant'altro contro l'esistenza del Comites o a favore della sua abolizione, ed inviarla entro il termine previsto al Consolato di riferimento.
In tal modo si può già cominciare a far sentire "il fiato sul collo" ai componenti del Comites, in quanto i membri del seggio elettorale (Presidente, Segretario e scrutatori), secondo le informazioni fornite dalla Cancelleria consolare dell'Ambasciata d'Italia, saranno designati da questa amministrazione sulla base di una rosa di nomi proposta dalle liste di candidati ammesse alle elezioni.
Quindi si tratterà di persone di fiducia dei Comites, ai quali riferiranno le opinioni espresse liberamente sulla scheda elettorale. A parte questi anche i rappresentanti di lista presenti al seggio potranno vedere e ascoltare le espressioni scritte sulle schede non valide.
Questa ci pare un'occasione valida per introdurre l'operazione di controllo, sorveglianza, rapporto e denuncia di tutti gli specifici aspetti riguardanti l'inutilità di questo ente parassita. Come le ho spiegato occorre essere puntuali, precisi e circostanziati nello svolgere l'operazione, altrimenti si prosegue la discussione su principi e concetti generici che non porta ad alcun risultato concreto.
venerdì 31 ottobre 2014
Continua la bagarre sui #COMITES
Leggete cosa si dice in giro "E' tutti contro tutti nel Pd oltre confine" Comites, Ricky Filosa (MAIE): eletti all’estero Pd come bambini dell’asilo, spettacolo esilarante"
Intanto arrivano le prime conferme delle liste presentate...
Al 30-10-2014 Italiani all'estero, Comites: ecco alcune delle liste presentate nel mondo
Su Londra ancora silenzio...
Intanto arrivano le prime conferme delle liste presentate...
Al 30-10-2014 Italiani all'estero, Comites: ecco alcune delle liste presentate nel mondo
Su Londra ancora silenzio...
giovedì 30 ottobre 2014
Ve lo avevamo detto! Le elezioni dei #COMITES sono state indette con modalità sbagliate!
"Le elezioni dei COMITES, per lungo tempo attese, sono state indette con modalità tali da compromettere i diritti costituzionalmente riconosciuti di milioni di cittadini italiani" questo lo dice il Senatore Claudio Micheloni in un'intervista su "QuasiMezzogiorno" - Il punto di vista - Le elezioni dei COMITES.
E cita pure alcuni esempi "in Vallonia, su oltre 150.000 elettori italiani, gli
iscritti al 28 ottobre risultavano essere 815; in Svizzera, stando a quanto
comunicato dall'ambasciatore, risultano 8.000 iscritti su 400.000 elettori.
Quanto alle liste: a Barcellona, Madrid, Liegi, Lille, Lione, Nizza, etc. non è
stata presentata alcuna lista; a Londra le liste ammesse saranno probabilmente
ridotte da tre a una, peraltro riconducibile a Forza Italia; in molti consolati
è stata depositata una sola lista, e questi, va ribadito, sono solo alcuni dei
molti casi che stanno emergendo giorno dopo giorno".
Noi lo avevamo detto da tempo: l'elettorato effettivo sarebbe stato risicato (andrà bene se voterà il 2% degli iscritti AIRE in ciascun consolato)
Quello che ci differenzia dal coro del dissenso rispetto a queste elezioni dei COMITES è che noi riteniamo che fondamentalmente agli Italiani all'estero non interessino i COMITES.
Aboliteli! (così risparmiamo sia gli sprechi nella gestione che la farsa delle elezioni)
Diffamazione, ecco il bavaglio per i giornali anche online: multe fino a 50 mila euro
Le informazioni le dovremo prendere da blog esteri allora?
E "Ddl diffamazione: testate online, si va oltre la rettifica. Rispunta il ‘bavaglio’ per i blog"
Questa la domanda che uno si pone di fronte alla nuova normativa sulla diffamazione passata ieri al senato e discussa in dettaglio qui: "Diffamazione, ecco il bavaglio per i giornali anche online: multe fino a 50 mila euro"
C'è voglia di regolare i conti con i giornalisti, anche con quelli che lavorano
nelle testate online?
La norma ora passa di nuovo alla Camera.
"Ed in Italia tutti zitti, allineati e coperti" (cit. Boldrin)
=============
mercoledì 29 ottobre 2014
Problemi nella Raccolta Firme per le liste dei #COMITES a Londra?
Un tweet dell'on. Picchi sui Comites a Londra...
Nel frattempo nel Partito Democratico dichiarano:
28-10-2014 Il responsabile dem per gli italiani nel mondo "Comites, Marino (Pd): partecipazione liste soddisfacente, ma 20% senza candidati" Eugenio Marino, Pd nel mondo ‘Il livello di partecipazione appare soddisfacente e risulta che su 108 Comites da rinnovare sono circa 171 le liste presentate’
Con qualche diversione in Spagna...
Però se le liste presentate non raggiungono le firme necessarie, a che gioco giochiamo!?!
Povera Italia!
Nel frattempo nel Partito Democratico dichiarano:
28-10-2014 Il responsabile dem per gli italiani nel mondo "Comites, Marino (Pd): partecipazione liste soddisfacente, ma 20% senza candidati" Eugenio Marino, Pd nel mondo ‘Il livello di partecipazione appare soddisfacente e risulta che su 108 Comites da rinnovare sono circa 171 le liste presentate’
Con qualche diversione in Spagna...
Però se le liste presentate non raggiungono le firme necessarie, a che gioco giochiamo!?!
Povera Italia!
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