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Ci diamo da fare per fermare il declino dando voce agli Italiani all'estero che si adoperano per un'Italia migliore. Quindi più libertaria.
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martedì 23 ottobre 2018
Comites: Cosa fare a seguito della Brexit - 23 Ottobre 2018
mercoledì 22 giugno 2016
Declino Italiano certificato dall'Indipendent (e soprattutto da Balasso)
Noi è una vita che diciamo che 'Italia è in declino, ora, oltre a spiegarcelo Balasso c'è pure un bel articolo esemplificativo dell'Indipendent:
Why Italy’s economy is about to collapse
sabato 14 maggio 2016
venerdì 1 aprile 2016
venerdì 11 marzo 2016
GIOVANI TALENTI IN EUROPA CON RADIO 24
Per il quarto anno consecutivo torna Giovani Talenti in Europa, l’iniziativa promossa dalla trasmissione Giovani Talenti di Radio 24 in collaborazione con il Parlamento Europeo che permette a quattro giovani italiani di aggiudicarsi un viaggio d’istruzione di tre giorni al Parlamento Europeo di Strasburgo.
DAL 12 MARZO GIOVANI TALENTI IN EUROPA CON RADIO 24
IN PALIO QUATTRO VIAGGI-STUDIO ALL'EUROPARLAMENTO DI STRASBURGO
Nei giorni in cui Schengen viene messo a rischio dalle politiche di alcuni Paesi Ue e in cui si avvicina sempre più il referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, Radio 24 torna a dare voce ai giovani chiedendo di raccontare loro, in 140 caratteri, sogni e programmi per nuove politiche europee. Per il quarto anno consecutivo, da sabato 12 marzo a sabato 14 maggio, torna infatti Giovani Talenti in Europa, l’iniziativa promossa dalla trasmissione Giovani Talenti di Radio 24 che permette a quattro giovani ascoltatori di aggiudicarsi un viaggio d’istruzione di tre giorni al Parlamento Europeo di Strasburgo.
Come partecipare
Come partecipare
Giovani Talenti in Europa è un'iniziativa aperta a tutti gli ascoltatori di Radio 24 di età compresa fra i 18 e i 35 anni. Partecipare è semplice: sarà sufficiente sintonizzarsi ogni sabato alle 13.30 su Radio 24 e ascoltare Giovani Talenti. Ogni settimana, durante la trasmissione, il conduttore Sergio Nava inviterà gli ascoltatori a proporre idee per nuovi programmi europei all’interno di differenti settori delle politiche giovanili Ue e ad inviare la propria proposta in 140 caratteri alla casella di posta concorsoeuropa@radio24. it entro le ore 24.00 del giorno successivo in cui è andata in onda la puntatainserendo nell'oggetto della e-mail la parola-chiave che Sergio Nava lancerà settimanalmente. Tutte le informazioni su www.radio24.it.
Il viaggio al Parlamento Europeo
Il viaggio d’istruzione si svolgerà dal 4 al 6 ottobre 2016, in pullman privato da Milano a Strasburgo e ritorno, consisterà in tre giorni e due notti in pernottamento e comprenderà una mezza giornata di visita al Parlamento Europeo con possibilità di incontrare i deputati e assistere ai lavori e alle votazioni nella Sala Plenaria.
#GiovaniTalentiUe
Giovani talenti sempre più social. Ogni sabato a partire dalle 13.30 gli ascoltatori potranno far sentire subito la propria voce in Europa pubblicando le proposte su Twitter con l'hashtag #giovanitalentiue.
L'iniziativa è svolta in collaborazione con l'Ufficio d'Informazione del Parlamento Europeo di Milano.
L'iniziativa è svolta in collaborazione con l'Ufficio d'Informazione del Parlamento Europeo di Milano.
venerdì 4 marzo 2016
Presidenziali USA: la sfida Clinton - Trump
Chi votano e perchè votano gli americani? Parla Alberto Bisin, economista della New York University
sabato 27 febbraio 2016
Il prof. Sartori boccia Renzi
LE RIFORME? TUTTO IL SISTEMA E’ FONDATO SU ERRORI E INCOMPETENZA. I FUTURI SENATORI SARANNO LA PEGGIORE CLASSE DIRIGENTE. ANCHE SE PERDESSE IL REFERENDUM, RENZI NON SE ANDRA"
Il più brillante politologo italiano: "Renzi è svelto, furbo, agile ma chi governa non può fare solo propaganda, deve rispondere del proprio operato- Per fare le riforme bisogna studiare, avere competenze: invece i politici oggi passano il tempo in televisione...
martedì 23 febbraio 2016
Parlamento Italiano XVI Legislatura: dal 2013 al Febbraio 2016 ben 340 cambi di casacca da parte dei parlamentari
Dal 2013 340 cambi di casacca da parte dei parlamentari, ne parliamo con @luigidimaio e Claudio Sabelli Fioretti https://t.co/6qS6glc7Q4— Mix 24 (@Mix24_r24) February 23, 2016
martedì 9 febbraio 2016
Debito Pubblico Italiano: Invece di ridacchiare solamente, i mercati cominceranno a scompisciarsi affossandolo
Ha ragione. Invece di ridacchiare solamente, cominceranno a scompisciarsi affossandolo. https://t.co/w8nRSCcB4U— Michele Boldrin (@micheleboldrin) February 9, 2016
Declino d'Italia: il declino demografico spiegato in 12 slide
Oggi nel Foglio il declino demografico spiegato in 12 slide https://t.co/kDt3NaKOpu pic.twitter.com/hQXFvTTIe5— Il Foglio (@ilfoglio_it) February 9, 2016
Watch The World Age: 1960 - 2060 (Projection) @conradhackett @MaxCRoser @calestous #maps #demographics pic.twitter.com/S0i4VDPxkF
— Aron Strandberg (@aronstrandberg) January 10, 2016
venerdì 18 dicembre 2015
Dicembre 2015: Messaggio di Fine Anno del Console Generale d'Italia a Londra, Massimiliano Mazzanti
Desidero, innanzitutto, farVi giungere, cari connazionali, il più’ sincero ed affettuoso augurio per le Festività a nome mio e di tutto il personale del Consolato Generale d’Italia a Londra.
Il 2015 si è confermato come un anno di primati per il Consolato Generale: sono oltre 250.000 i connazionali iscritti all’AIRE, e continuano a crescere ad una media di circa 2.000 nuove iscrizioni al mese. Abbiamo rilasciato oltre 1.800 passaporti al mese. Il nostro Consolato è il primo in Europa anche per nascite registrate e il secondo al mondo per percezioni consolari fatte guadagnare all’erario italiano.
Massimiliano MAZZANTI
CONSOLE GENERALE
Il 2015 si è confermato come un anno di primati per il Consolato Generale: sono oltre 250.000 i connazionali iscritti all’AIRE, e continuano a crescere ad una media di circa 2.000 nuove iscrizioni al mese. Abbiamo rilasciato oltre 1.800 passaporti al mese. Il nostro Consolato è il primo in Europa anche per nascite registrate e il secondo al mondo per percezioni consolari fatte guadagnare all’erario italiano.
Sono questi numeri
che fanno del Consolato Generale d’Italia a Londra il primo in Europa e il
secondo dell’intera Rete diplomatico-consolare italiana nel mondo per numero di
connazionali iscritti nello schedario consolare. Nessun altro Consolato può
vantare una simile mole di servizi erogati.
Si tratta,
tuttavia, di numeri che mettono quotidianamente a dura prova una struttura che
– a fronte delle chiusure degli Uffici consolari di Manchester e Bedford – non è,
invece, aumentata per risorse e numero di dipendenti, ma che ha profuso ogni
possibile sforzo per far fronte alla pressione crescente di una comunità
italiana in continuo incremento. Abbiamo voluto rispondere alla sfida dei
numeri con l’introduzione di strumenti e tecnologie volti a migliorare
l’erogazione del servizio, nell’ottica di una progressiva digitalizzazione e di
una più dinamica interazione con l’utenza.
Abbiamo
completato, grazie al sostegno della Direzione Generale per gli Italiani
all’Estero e le Politiche Migratorie, il progetto di distribuzione alla Rete
consolare onoraria delle apparecchiature per il rilevamento dei dati
biometrici. Il progetto è stato avviato in quattro sedi consolari onorarie: i
connazionali residenti a Bedford, Birmingham, Cardiff e Liverpool possono
pertanto rivolgersi ai rispettivi Consoli onorari per richiedere il passaporto,
senza doversi recare a Londra. Contiamo di assicurare la medesima dotazione anche
al costituendo Consolato Onorario di Manchester. Si tratta di un servizio molto
richiesto dalla nostra comunità più anziana.
Siamo coscienti
delle difficoltà a prenotare l’appuntamento per il passaporto online, difficoltà
date, come è ovvio, dalla straordinaria sproporzione tra la comunità in aumento
e i posti effettivamente allocabili in base alle nostre risorse. Per tale
ragione abbiamo istituito un sistema alternativo di prenotazione telefonica e
l’apertura del Consolato al pubblico per il solo rilevamento dei dati
biometrici anche nel pomeriggio, tempo normalmente dedicato al delicato lavoro
di “back-office” per il controllo delle migliaia di richieste che riceviamo.
Siamo orgogliosi
del successo che stanno riscuotendo i nostri incontri di orientamento “Primo
Approdo”, progetto innovativo che si pone l’obiettivo di fornire informazioni utili
ai nostri connazionali di recente immigrazione in Inghilterra e nel Galles
attraverso seminari gratuiti su specifici temi (legale, fiscale, medico,
accademico) ospitati in Consolato. Si tratta di un progetto suscettibile di
produrre un impatto positivo e diretto sulla vita dei tanti giovani
connazionali che approdano ogni mese in Inghilterra. Siamo, pertanto, lieti che
il progetto “Primo Approdo”, nato su ispirazione dell’Ambasciatore Terracciano,
sia stato annoverato dalla Farnesina tra le “migliori prassi” della Rete
diplomatico-consolare.
Anche nel 2015 Il
Consolato Generale è stato chiamato a garantire un importante esercizio
elettorale: il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (Comites) di
Londra e Manchester. Siamo molto soddisfatti dello spirito di positiva
collaborazione che si è subito stabilita con i neo-eletti membri del Comites e con
i Consiglieri del CGIE, organi indubbiamente rappresentativi delle diverse e
molteplici istanze della nostra comunità nel Paese.
Abbiamo
continuato, infine, a “aprire” il Consolato generale alla comunità ed ai suoi
artisti: la “Harp House” è diventata una
vera e propria vetrina del “Made in Italy” e della creatività italiana. Nel
2015 sono state ospitate le opere di molti giovani artisti italiani e le
installazioni dei più noti marchi del design italiano. Con tali iniziative
vogliamo avvicinare sempre di più il Consolato agli italiani, nella speranza
che vedano nella “Harp House” una “casa comune”, dove riscoprire l’italianità e
quel senso di appartenenza che il vivere lontano dall’Italia sembra rinfocolare
in ognuno di noi.
Tutto questo non
sarebbe stato possibile senza la “squadra” del Consolato Generale. Grazie alla
professionalità e dedizione di coloro che vi lavorano ogni giorno, è possibile
rispondere alle straordinarie necessità di una comunità “reale” che è stimabile
in ben oltre il mezzo milione di connazionali. A tutti loro va il mio
apprezzamento e i più affettuosi auguri per il 2016. Cercheremo, assieme, di
rispondere con rinnovato vigore ed impegno alle tante istanze della nostra
collettività.
FORMULO A VOI
TUTTI, CARI CONNAZIONALI, I MIGLIORI AUGURI PER UN BUON NATALE E UN FELICE E
SERENO 2016 !
CONSOLE GENERALE
mercoledì 16 dicembre 2015
La (strana) passione italiana per i Kurdi (e la curiosa malafede della stampa)
In Italia non si noterà perché, com'è normale che sia, il grande pubblico legge solo la stampa italiana, però se siete all'estero noterete che i giornali italiani adorano il popolo Kurdo. Non c'è trasmissione televisiva o articolo di giornale (incluse molte prime pagine) con le foto dei guerriglieri Kurdi che si attestano contro i cattivoni dell'ISIS. In particolare ci son ampi servizi sulle donne soldato kurde parte dei guerriglieri per la libertà kurdi, i cosiddetti "peshmerga".
La cosa interessante è che all'estero, o quantomeno nei paesi anglosassoni la stampa non li considera proprio i kurdi o ne minimizza la visibilità. Alla BBC l'altra settimana han mandato un servizio in cui una donna siriana di una città sotto minaccia ISIS, intervistata diceva "qua compiono atrocità quelli dell'ISIS e pure i kurdi si sente dire che ne compiono". Una cosa del genere in una televisione italiana non s'è mai sentita.
Gli anglosassoni hanno una simpatia istintiva per la Turchia ed un'antipatia istintiva per la Russia di Putin (però han simpatia per gli oligarchi - più o meno sodali di Putin - che portano soldi a Londra). Probabilmente sapendo che i kurdi sono invisi ad Ankara, più o meno consciamente, la stampa anglosassone finisce con non menzionarli proprio mentre menziona altri gruppi che sono non solo al Nord della Siria, come i Kurdi, ma nel centro. Non tutti sono ISIS o Al Nushra (ossia Al Qaeda) ma ci sono ad esempio, i turcomanni che son appoggiati dalla Turchia o altri gruppi appoggiati dai Sauditi.
Per contro la stampa italiana ignora gli altri gruppi e sembra che l'anti regime di Assad e l'anti ISIS sia solo rappresentato dai Kurdi.
Noi abbiamo l'ancestrale diffidenza verso la Turchia. Al di là della guerra del 1912 c'è l'atavico "mamma li turchi" che riassume molte cose (oltre al "bestemmiare come un turco", "fumare come un turco" ecc.); dall'altro lato, gli anglosassoni pare ci godano a dividere il fronte Mediterraneo. Ai comunisti nostrani piace il PKK, il partito dei combattenti kurdi, che evoca, fin dal nome, immagini mentali di epopee "Cheguevariste" ma che ai turchi evoca solo attentati e morti in casa loro. Emblematico il caso di qualche anno fa su Abdullah Öcalan, detto Apo, il capo del partito comunista ed indipendentista curdo che passò in Italia 65 giorni tra il 1998 e il 1999, e fu uno dei più grossi problemi del governo D'Alema.
Tant'è che la morale della favola è una curiosa malafede della stampa sia estera/anglosassone che italiana su tutta questa vicenda, visto che gli eventi e le posizioni non sono oggettive ed obiettive da nessuno dei resoconti proposti sia in italia che all'estero. O solo/troppo filo kurde da una parte o troppo poco filo kurde dall'altra.
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A proposito, il video qui sotto è un video anglosassone che si trova su Facebook. Ovviamente stigmatizza i russi. Per inciso, lo stesso video poteva essere fatto sui bombardamenti di forze supportate dalla Turchia. Ma ognuno sottolinea i massacri che meglio seguono gli umori della propria opinione pubblica.
More shocking footage has emerged of the aftermath of air strikes in a suburb of the Syrian capital. The images, which some viewers may find distressing, show young children fleeing the assault.
Posted by Channel 4 News on Tuesday, 15 December 2015
giovedì 26 novembre 2015
Parigi: quello che non vorreste leggere
vi segnaliamo questo articolo del 20 Novembre 2015: Parigi: quello che non vorreste leggere
Perché ci odiano
Perché ci odiano al punto da uccidersi pur di ucciderci? Se lo sono chiesti in tanti. Ce lo siamo chiesti tutti. Non possiamo farne a meno: il dubbio è un nostro necessario compagno di viaggio, ma dobbiamo darci una risposta.
Inoltre:
Perché ci odiano
Perché ci odiano al punto da uccidersi pur di ucciderci? Se lo sono chiesti in tanti. Ce lo siamo chiesti tutti. Non possiamo farne a meno: il dubbio è un nostro necessario compagno di viaggio, ma dobbiamo darci una risposta.
sabato 17 ottobre 2015
Il gap dei salari tra uomini e donne in Gran Bretagna: donne più ricche a vent'anni, più povere dopo
Ne ha parlato il Guardian nell-articolo "Women in their 20s earn more than men of same age, study finds". Nello studio fatto in Gran Bretagna si sottolinea come tra i 22 e i 29 anni le donne guadagnano in media oltre mille e cento sterline annue lorde pi# dei maschi. Tuttavia, non appena si entra nel trentesimo anno di età la tendenza si inverte.
E in Italia?
martedì 6 ottobre 2015
sabato 26 settembre 2015
giovedì 9 luglio 2015
Nord e Meridione d'Italia a scuola: differenze di numeri e di opinioni
Se vi chiamate Salvatore o Concetta, o Immacolata o Rosario o Mimmo, allora questo post vi sarà indigesto fin dalle prime righe. Se invece avete la spocchia nordica più o meno dichiarata, vi incazzerete... lo stesso.
Faremo una riflessione basata su fatti (inconfutabili) ed opinioni (confutabilissime).
Fatto: Gli studenti del Nord sono meglio preparati. Un compassato "Corriere della Sera": I TEST DI VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI "Invalsi, gli studenti del Centro-Nord sempre più bravi di quelli del Sud". La morale della favola è che i risultati ai medesimi test scolastici degli studenti al Sud sono peggiori degli studenti del Nord. E si sa da anni.
Fatto: I voti medi alla maturità sono più alti al Sud. (vedi Voti all’esame di maturità: uno sconvolgente divario tra nord e sud Italia o Maturità, al Sud i voti più generosi).
Opinione: l'incongruenza con la performance ai test invalsi, bassi al Sud e i voti scolastici, alti al Sud, si può spiegare con un tacito accordo tra classe docente e studenti "futuri disoccupati di aree depresse del Paese cui solo un impiego pubblico può dare una speranza" in base al quale ti becchi un voto artificialmente alto per ottenere maggiori punteggi nei concorsi pubblici. Concorsi che mediamente sono di minor interesse per i nordici (avete mai visto un prefetto originario di Bergamo?) ma che comunque bisogna vincere.
Opinione: all'interno di una classe omogenea su base nazionale come ad esempio le Forze Armate o le Forze di Polizia, la percentuale di meridionali tra i ranghi più bassi è molto maggiore rispetto alla percentuale di meridionali nei ruoli degli ufficiali dove, al netto dei raccomandati di ferro, al test d'ingresso ha più peso il riuscire a superare le prove di selezione rispetto al voto scolastico. Queste selezioni si basano ovviamente su una buona preparazione liceale o comunque secondaria. Sarebbe interessante vedere il mix di provenienza del primo anno di delle varie Accademie ma qui scommettiamo che gli aspiranti del Nord fanno proporzionalmente meglio alle selezioni.
Fatto: nel settore privato ed industriale, che non guarda ai titoli ma a quello che si sa fare, ci sono posti vacanti (es. periti meccanici, ingegneri meccanici). Ai concorsi regionali per tre usceri si presentano in mille.
Opinione: a Londra, nella City e nei settori dell'IT o comunque nei settori concorrenziali gli Italiani che s'incrociano son tutti polentoni (e qualche romano) o son meridionali (di buona famiglia) spediti a studiare nelle università (migliori) del Nord. Chi viene dal Sud ed ha studiato al Sud, se ha una posizione di rilievo nel settore privato all'estero è solo un'eccezione che conferma la regola.
Morale: fin che la scuola al Sud non migliora (seriamente, non nei voti, ma nella conoscenza misurabile sul campo), non emergerà mai una classe dirigente decente e il Meridione, purtroppo, resterà una zona d'Europa in difficoltà.
E mo' incazzatevi.
Faremo una riflessione basata su fatti (inconfutabili) ed opinioni (confutabilissime).
Fatto: Gli studenti del Nord sono meglio preparati. Un compassato "Corriere della Sera": I TEST DI VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI "Invalsi, gli studenti del Centro-Nord sempre più bravi di quelli del Sud". La morale della favola è che i risultati ai medesimi test scolastici degli studenti al Sud sono peggiori degli studenti del Nord. E si sa da anni.
Fatto: I voti medi alla maturità sono più alti al Sud. (vedi Voti all’esame di maturità: uno sconvolgente divario tra nord e sud Italia o Maturità, al Sud i voti più generosi).
Opinione: l'incongruenza con la performance ai test invalsi, bassi al Sud e i voti scolastici, alti al Sud, si può spiegare con un tacito accordo tra classe docente e studenti "futuri disoccupati di aree depresse del Paese cui solo un impiego pubblico può dare una speranza" in base al quale ti becchi un voto artificialmente alto per ottenere maggiori punteggi nei concorsi pubblici. Concorsi che mediamente sono di minor interesse per i nordici (avete mai visto un prefetto originario di Bergamo?) ma che comunque bisogna vincere.
Opinione: all'interno di una classe omogenea su base nazionale come ad esempio le Forze Armate o le Forze di Polizia, la percentuale di meridionali tra i ranghi più bassi è molto maggiore rispetto alla percentuale di meridionali nei ruoli degli ufficiali dove, al netto dei raccomandati di ferro, al test d'ingresso ha più peso il riuscire a superare le prove di selezione rispetto al voto scolastico. Queste selezioni si basano ovviamente su una buona preparazione liceale o comunque secondaria. Sarebbe interessante vedere il mix di provenienza del primo anno di delle varie Accademie ma qui scommettiamo che gli aspiranti del Nord fanno proporzionalmente meglio alle selezioni.
Fatto: nel settore privato ed industriale, che non guarda ai titoli ma a quello che si sa fare, ci sono posti vacanti (es. periti meccanici, ingegneri meccanici). Ai concorsi regionali per tre usceri si presentano in mille.
Opinione: a Londra, nella City e nei settori dell'IT o comunque nei settori concorrenziali gli Italiani che s'incrociano son tutti polentoni (e qualche romano) o son meridionali (di buona famiglia) spediti a studiare nelle università (migliori) del Nord. Chi viene dal Sud ed ha studiato al Sud, se ha una posizione di rilievo nel settore privato all'estero è solo un'eccezione che conferma la regola.
Morale: fin che la scuola al Sud non migliora (seriamente, non nei voti, ma nella conoscenza misurabile sul campo), non emergerà mai una classe dirigente decente e il Meridione, purtroppo, resterà una zona d'Europa in difficoltà.
E mo' incazzatevi.
lunedì 29 giugno 2015
Visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Regno Unito 28-29 Maggio 2015
Il Presidente Mattarella in visita nel Regno Unito a fine maggio, ha tenuto una lezione pubblica London School of Economics su "The Case for Europe: the Italian vision". Nell'Old Theather gremito è stato accolto molto calorasamente. Ha affrontato tre temi: integrazione europea, immigrazione e difesa, evidenziando il fatto che a crisi globali sono necessarie risposte di pari dimensioni. Parlando della crisi finanziaria questa ha fornito l'opportunità per rafforzare l'Unione attraverso il meccanismo europeo di stabilizzazione e la Banca Centrale Europea che ha assunto maggior autorevolezza ed un ruolo più importante.
Ha evidenziato inoltre che la scelta della moneta unica è irreversibile ed è un passaggio verso una realizzazione di un'Unione più forte e credibile. Venendo alla crisi migratoria ha sottolineato che solo ora l'Europa sta iniziando a sviluppare una politica comune e di come questa crisi stia mettendo in gioco i nostri valori. L'Europa è un'ideale per i suoi valori di libertà e democrazia, per questo è un approdo per i migranti che fuggono da guerre, carestie e sottosviluppo.
Le instabilità nell'area del Mediterraneo, in Medio Oriente e ad est, il terrorismo richiedono scelte comuni in politica estera e per sicurezza e difesa e quindi istituzioni che siano all'altezza di prendere decisioni incisive. Per risolvere questi problemi serve una visione coerente di lungo periodo e quindi, secondo il Presidente, serve più Europa, rifuggendo punti di vista di ritorni nazionali per via di visioni di breve periodo. Per questo bisogna trovare la convinzione di obiettivi ambiziosi per un'Unione Europea che sia più efficace e rapida nelle scelte, più democratica e che progredisca verso un maggiore coesione.
Per ascoltare il discorso integrale http://www.lse.ac.uk/newsAndMedia/videoAndAudio/channels/publicLecturesAndEvents/player.aspx?id=3105
Post di Pier Francesco Lion Stoppato, Italia Unica Londra
=============
Vedi anche:
- Londra Sera: Our New Presidente from Italy
- Quirinale: Visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord 28-29 Maggio 2015
Per ascoltare il discorso integrale http://www.lse.ac.uk/newsAndMedia/videoAndAudio/channels/publicLecturesAndEvents/player.aspx?id=3105
Post di Pier Francesco Lion Stoppato, Italia Unica Londra
=============
Vedi anche:
- Londra Sera: Our New Presidente from Italy
- Quirinale: Visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord 28-29 Maggio 2015
domenica 21 giugno 2015
L'Importanza delle scienze applicate: se anche Harvard punta di più sull'ingegneria
The growth of jobs around Digital Business forecast the continued rise of STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics).
Here is a story about the recent $400 million investment in STEM at Harvard. The important quote is presented below so you don’t have to dig for it, but the rest of the article is worth reading.
I understand the vocabulary, but the reality of it is, the most powerful governance body at Harvard, the Harvard Corporation, realized that Harvard, which got along for a very long time without having a first-rate engineering school, in the 21st century was not going to be able to remain one of the greatest universities in the world if it didn't have a first-rate engineering school.
Call it brand protection if you want. I would just call it an awakening to the problems of the future, in the way that they were problems of medicine in the 20th century.
In the 21st century, many of the most important problems of the world are going to be engineering problems and information science problems and computational problems. We wish Harvard had figured it out sooner, but there are advantages to taking it up now, because we can make it the way that we want to make it for the century that we're going into rather than having the inherited structures of 19th-century engineering.
Worth the read if only to note the shift that is occurring in academia right now. The largest class at Harvard is CS50, the entry level computer science class, with over 800 students.
Here is a story about the recent $400 million investment in STEM at Harvard. The important quote is presented below so you don’t have to dig for it, but the rest of the article is worth reading.
I understand the vocabulary, but the reality of it is, the most powerful governance body at Harvard, the Harvard Corporation, realized that Harvard, which got along for a very long time without having a first-rate engineering school, in the 21st century was not going to be able to remain one of the greatest universities in the world if it didn't have a first-rate engineering school.
Call it brand protection if you want. I would just call it an awakening to the problems of the future, in the way that they were problems of medicine in the 20th century.
In the 21st century, many of the most important problems of the world are going to be engineering problems and information science problems and computational problems. We wish Harvard had figured it out sooner, but there are advantages to taking it up now, because we can make it the way that we want to make it for the century that we're going into rather than having the inherited structures of 19th-century engineering.
Worth the read if only to note the shift that is occurring in academia right now. The largest class at Harvard is CS50, the entry level computer science class, with over 800 students.
Bloomberg: "Harvard Invests in Engineering"
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Vedi anche:
Business Insider, Oct 2014, "More Harvard Undergraduates Are Now Majoring In Engineering And Applied Sciences Than The Humanities"
giovedì 18 giugno 2015
I “cervelli in fuga” ritornano, ma l’Italia li respinge
I “cervelli in fuga” ritornano, ma l’Italia li respinge http://t.co/Hzyc1Y9NBQ pic.twitter.com/vG0XhABWTZ— Linkiesta (@Linkiesta) June 17, 2015
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