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giovedì 16 febbraio 2017

lunedì 26 settembre 2016

Come interpretare il residuo attivo commerciale della Germania (ed i suoi potenziali effetti sull'Italia)



Domanda: il punto vorrebbe essere che il massiccio attivo commerciale della Germania è in sostanza solo con la Francia?

Prof. Boldrin: A dire il vero il massiccio attivo commerciale della Germania e' anzitutto con il resto del mondo, non area euro ne' EU. Ma questo Thomas lo da' per scontato. Qui evidenzia che, visto che del residuo attivo commerciale di D con area Euro, il grosso va in Francia e visto che i sunnominati (con i testa i loro capi: Grillo, Renzi, Salvini, eccetera) sostengono che la nostra non crescita si deve a tale attivo commerciale, il grafico fa osservare che (se cosi' fosse) allora la Francia starebbe molto peggio di noi, la Spagna leggermente peggio e Grecia e Portogallo meglio. Esattamente l'opposto di cio' che e' vero.

giovedì 25 agosto 2016

venerdì 1 aprile 2016

Governo Renzi: si dimette la Guidi (ex Confindustria) per un'intercettazione che fa emergere i conflitti d'interesse


1 Aprile 2016 ...
I conflitti d'interesse in Italia non solo non sono un peccato mortale, ma neppure sono considerati un peccato. Anche per questo il Paese affonda ed è incanalato sulla via del declino. Così per "conflitti d'interesse" non si dimette mai nessuno nè, a prescindere, si evita di dare certi ruoli a chi ne è soggetto.

Quando Federica Guidi, ex presidente dei Giovani di Confindustria, gradita al Berlusconi politico, divenne ministra dello sviluppo economico nessuno ebbe nulla da dire. La telefonata intercettata per un'inchiesta legata al suo fidanzato e poi resa pubblica, ha fatto emergere come il problema del conflitto d'interessi e dell'opportunità politica di certe scelte sia e continui ad essere un problema italiano. Il peggio è che viene fuori sempre per caso accidentale e non perchè il Premier di turno si fosse posto il problema dei conflitti d'interesse.

Nelle intercettazioni vengono citati i fratelli Pittella (Marcello e Gianni). Gianni è vice presidente del Parlamento Europeo (del Partito Democratico) che già finì nel turbinio del ludibrio per il suo inglese maccheronico...

lunedì 22 febbraio 2016

Il 23 giugno la Gran Bretagna vota il referendum sul Brexit


Il 23 giugno la Gran Bretagna vota il referendum sul Brexit http://bit.ly/1L23oFa
Posted by Questa è L ' Italia on Saturday, 20 February 2016
La domanda che ci facciamo è: la sterlina il 24 giugno subirà un tonfo oppure si rafforzerà di botto? Di certo non resterà agli stessi livelli del 22 giugno...

lunedì 8 febbraio 2016

Povera Italia: per rientrare nei parametri europei ci vorrebbero non meno di 40 anni


Not a day goes by without Prime Minister Renzi claiming that Italy has found its way back to sustained growth; his...
Posted by Istituto Bruno Leoni on Monday, 8 February 2016

venerdì 17 luglio 2015

martedì 16 giugno 2015

Armamenti alla Grecia: l'ipocrisia di certe nazioni

Notizia del FT di oggi 16 giugno 2015: Leaked paper: Should Greece cut defence spending? 

Leggetevi l'articolo che sottolinea come la Grecia spenda molto in Difesa. In termini relativi pure sopra la media degli altri paesi UE.

Poi leggiamoci beatamente questi articoli e facciamoci delle domande in particolare su Francia e Germania:

The Guardian, 19 Aprile 2012
German 'hypocrisy' over Greek military spending has critics up in arms
Athens' fondness for weaponry, and willingness of Germany and France to feed it, under fire as Greece struggles with debt crisis


The Telegraph, 12 giugno 2014:

Greece sues for 7 billion euros over German submarines that have never sailed

Exclusive: Military deal which became symbolic of financial crisis now at centre of international legal case over Greece’s geo-political reputation


EUROPEAN BUSINESS NEWS

The Submarine Deals That Helped Sink Greece


Consigli agli abitanti di un Paese sull'orlo del Fallimento

giovedì 21 maggio 2015

Incontro con il prof. Marcello Messori, Presidente Ferrovie dello Stato e Direttore della LUISS School of European Political Economy

Questa mattina alla Wax Chandlers Hall s'é svolto l'incontro con il Prof MARCELLO MESSORI, Presidente Ferrovie dello Stato e Direttore della LUISS School of European Political Economy. 

L'evento fa parte della serie di breakfast che il Business Club Italia organizza periodicamente a Londra.

Il tema dell'incontro é stato: "Italia 2015: come costruire un mercato finanziario meno banco-centrico?"







lunedì 4 maggio 2015

L’eurozona con e senza i PIGS

Non ci piace l'accezione PIGS per indicare le nazioni periferiche dell'Europa perchè è una malizia tutta anglosassone da public school medievale per pigliare per il culo le nazioni più in difficoltà. Ovvio che queste nazioni le loro colpe le hanno ma san anche redimersi se si evita di prenderle per i fondelli.

Detto questo, segnaliamo un interessante studio di un sito "ABC Economics – Abbiamo Bisogno di Crescita" dal titolo: "The eurozone economy with and without PIGS / L’eurozona con e senza i PIGS".

Qui si comparano alcuni dati con e senza i paesi dell'Europa periferica. Ovvie le conclusioni che senza questi paesi le cose sarebbero mediamente più gradevoli all'occhio dello statistico.