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sabato 8 agosto 2015

Quando Monica Maggioni partecipò al Gruppo Bilderberg... ridemmo. Si ride ancora?

Quando Monica Maggioni partecipò al Gruppo Bilderberg nel giugno 2014, si sghignazzò.

Si sghignazzò perchè la cosa fu portata alla ribalta delle cronache dai paladini di quelli che spesso vengono definiti "gossip complottisti". Insomma, si pensò che fosse il solito casino fatto dai soliti rompiscatole che vedono complotti ovunque. E si rise sulla cosa. 

Per la cronaca i partecipanti italiani a quella famosa riunione del Bildelberg, leggiamo su lantidiplomatico, furono quattro: Franco Bernabè, John Elkann, Mario Monti e Monica Maggioni, all'epoca direttrice di Rainews.

Al Bildelberg, la stampa più o meno populista e i gruppi politici più o meno populisti, attribuiscono ogni sorta di nefandezza accusandolo di essere un gruppo segreto di ultra-potenti che muovono le scacchiere del vero potere da dietro le quinte. Un esempio ne è questo video mandato in onda dalla trasmissione "La Gabbia". 

Sulla cosa si rise perchè i personaggi che spesso vociano contro "il Bilderberg" sono ritenuti folcloristici e avventurieri della notizia facile. Tuttavia, la recente nomina della Maggioni a direttrice della RAI, organo di informazione pubblica italiana, ha sollevato più di qualche domanda riguardo a quel famoso invito del 2014.

Ricordiamo che il nocciolo duro dell'elettorato italiano forma le proprie opinioni guardando la televisione.

Coincidenze o convergenze parallele del quarto tipo?

l'Huffington post nel 2014

sabato 17 gennaio 2015

DATECI UN CAPO DELLO STATO CHE NON FIRMI TASSE RETROATTIVE, E COSTI COME LA REGINA ELISABETTA

"Un Quirinale muscolare in economia servirebbe anche per esercitare finalmente decisi poteri di garanzia contro la continua vessazione dei contribuenti, negando la firma a provvedimenti che introducono tasse retroattive, introducono obblighi fiscali attraverso circolari invece che per legge, aprono regimi più convenienti discrezionalmente solo ad alcuni pochi “grandi” contribuenti negandoli alla gran massa. Ma forse anche e proprio per questo, la scelta della politica sarà diversa. Sia detto tra noi, ricordate infine che la monarchia britannica costa ai tax payers 37,6 milioni di pounds, cioè 46 milioni di euro, più di quattro volte meno che a noi il Quirinale: viva la regina Elisabetta!" Oscar Giannino

Tratto da "Leoni Blog"

 
Oh, this is so expensive!

giovedì 15 gennaio 2015

Marcia Parigi, lo studente che sbugiarda i potenti con un tweet: "Molti di quei leader non rispettano la libertà di stampa"

"Parigi contro il terrorismo: la più grande manifestazione di sempre", almeno due milioni di persone nelle strade e quattro in Francia per manifestare contro il terrorismo islamico che ha ucciso 17 persone nella metropoli transalpina.
Dal Corriere della Sera

Ha fatto la storia quella foto al corteo di Parigi dell'11 gennaio 2015 per ricordare le vittime dell'attacco terroristico, peccato che l'ipocrisia di alcuni dei leader che vi figurano sia oltre ogni decenza.

Di fatti alcuni giornali se ne sono accorti ed hanno titolato "Al corteo di Parigi anche i leader dei paesi che non rispettano la libertà di stampa" oppure "Povero Charlie, a Parigi sfilano pure i censori della libertà di stampa" e tutto pare sia partito dalla segnalazione di uno studente "Marcia Parigi, lo studente che sbugiarda i potenti con un tweet: "Molti di quei leader non rispettano la libertà di stampa".

Bravo lo studente e che tristezza questi leader!

PS ma Parigi non è anche una delle città dove noti dittatori africani hanno i loro rifugi dorati? (vedi
Lezioni francesi di lotta alle tirannie: Gheddafi al camposanto e a Parigi le ville di dittatori Africani)
PPS un retroscena di quella foto raccontata dal nostro premier

giovedì 30 ottobre 2014

Diffamazione, ecco il bavaglio per i giornali anche online: multe fino a 50 mila euro

Le informazioni le dovremo prendere da blog esteri allora?
Questa la domanda che uno si pone di fronte alla nuova normativa sulla diffamazione passata ieri al senato e discussa in dettaglio qui: "Diffamazione, ecco il bavaglio per i giornali anche online: multe fino a 50 mila euro"

E "Ddl diffamazione: testate online, si va oltre la rettifica. Rispunta il ‘bavaglio’ per i blog"

C'è voglia di regolare i conti con i giornalisti, anche con quelli che lavorano nelle testate online?

La norma ora passa di nuovo alla Camera. 

"Ed in Italia tutti zitti, allineati e coperti" (cit. Boldrin) 


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martedì 30 settembre 2014

Chi se ne frega dei #COMITES!

Segnaliamo l'articolo in "Italia chiama Italia" del 07-09-2014

Italiani all’estero, cara Garavini (Pd) ma lei ci prende tutti per cretini? – di Nello Passaro


"Onorevole, basta raccontare favole! Chissenefrega dei Comites! Davvero vuol farci credere che l’attuale governo sia vicino agli italiani nel mondo? Per cortesia! Pensi piuttosto all’Imu, a Tasi e Tarsu per noi italiani all’estero. Pensi alle ambasciate e ai consolati che chiudono. Basta con certe sue sparate che sono una mancanza di rispetto nei confronti di milioni di connazionali residenti oltre confine."

Gulp! 

sabato 20 settembre 2014

Nasce il blog


Siamo un nutrito gruppo di espatriati principalmente residenti a Londra e dintorni. Ci eravamo entusiasmati con Fare per Fermare il Declino e dalle elezioni politiche del 2013 siamo sempre rimasti in contatto.

Alcuni di noi sono stati candidati alle elezioni, altri si sono appassionati alla politica perchè vedevano in un partito nuovo con gente nuova finalmente la possibilità di rinascita per l'Italia. Anche dall'Estero.

Le vicende del Partito ci hanno travolto ma non ci hanno fatto perdere la speranza che si possa ancora fare molto per migliorare un Paese che sta lentamente ed inesorabilmente avvicinandosi al baratro dell'irrilevanza economica e geopolitica.

Siamo Italiani all'estero ma con il cuore sempre in Italia. Questo blog è un modo per continuare a tenere unito un gruppo che ha ancora molta speranza e molto da dare.

Le nostre porte son sempre aperte e siamo raggiungibili via mail.