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lunedì 5 marzo 2018

Elezioni Politiche 2018: Risultato Catartico per chi ha una fede liberale in Italia

I risultati delle elezioni sono andati come tutti ce l'aspettavamo (a meno che non siate fuori dal mondo). Detto questo, è un ottimo risultato per i liberali italiani nella stessa misura in cui non andare ai mondiali di Russia è catartico per la nazionale di calcio: si riparte da zero e si risorge. Tabula rasa.
Il M5S deluderà entrò 3 anni (sebbene farà un altro buon risultato alle Europee del 2019). Berlusconi è fuori dai giochi (per età, non a caso ha fatto poca piazza in campagna elettorale). Si dovrà sfruttare la delusione e ripartire dagli imprenditori che esportano e non vivono di sussidi della politica, dai professionisti, dai manager aperti al mondo e dalla piccola borghesia produttiva.
Qualcosa nascerà. Spero presto.
PS il problema strutturale italiano è che si crede all'uomo della provvidenza di turno (Berlusconi, Renzi, Salvini etc.) piuttosto che alle idee fondamentali di un'area politica. Sarà dura pertanto proporre nuove offerte politiche senza un personaggio trainante. Purtroppo.

mercoledì 20 dicembre 2017

Si doveva discutere al Senato la legge sui vitalizi (già approvata alla Camera) e il capogruppo del Senato del PD non lo ha messo in discussione al senato.

Richetti, del PD, che si era fatto portavoce della proposta di legge alla Camera... reagisce così...

"manca «quell’etica della parola data». «Se non la ritroviamo….ragazzi, possiamo fare tutta l’azione di governo…». 

«Mi ha fatto molta impressione l’amica dell’Anci che mi ha detto “nell’ultimo anno è la prima volta che parliamo di noi”. (…) Quando un partito arriva a questo dato di stanchezza e sfilacciamento abbiamo un problema enorme…». E «chi non è consapevole di questo è meglio che cambi mestiere». 

"da valutare la Costituzionalità (ovvero valutata da Giuliano Amato?)
Stiamo ancora aspettando la "calendarizzazione..."


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Vedi:

Il caso Boschi spiegato a Matteo Renzi

Tratto dal Fatto Quotidiano.

"Se il conflitto d'interessi c’era ed era tale da non permettere la presenza in consiglio dei ministri della Boschi, perché la Boschi poi parlava con banchieri (Federico Ghizzoni di Unicredit) e istituzioni di vigilanza (Vegas di Consob e Fabio Panetta di Bankitalia)?"

"La Boschi prima ha sostenuto che non ci fosse alcun conflitto di interesse. Poi, a fine 2015, non partecipa ad alcuni consigli dei ministri dove si discute degli interventi su Etruria per evitare accuse di conflitto d’interessi (per questo l’Antitrust la assolve ai sensi della legge Frattini, certificando di fatto l’esistenza dei conflitti d’interesse ma la correttezza dei comportamenti)."

mercoledì 26 aprile 2017

Tragitalia - 26 Aprile 2017

Per capire il NO dei dipendenti al referendum Alitalia, vi basta una sola parola: aspettative.
Chi ha votato NO, infatti, si aspetta un trattamento uguale a quello descritto da questo articolo di Gian Antonio Stella, del dicembre 2015.
Ancora e sempre #GrazieSilvio
"Come sia andata si sa. Lo ricordava nove mesi fa un dossier Inps. Che spiegava come il «salvataggio» della compagnia aerea aveva ancora agli inizi del 2015 uno strascico di quasi diecimila cassintegrati. Dei quali 152 benedetti da un assegno mensile tra i dieci e i ventimila euro e «casi limite in cui la prestazione si avvicina ai 30 mila euro lordi al mese».
E ancora.
"Per capirci: i cassintegrati delle varie compagnie aeree in crisi (nella stragrande maggioranza Alitalia) possono contare sull’80% «della retribuzione comunicata dall’azienda all’Inps al momento della richiesta del trattamento integrativo, fino ad un massimo di 7 anni». Sette lunghissimi, interminabili anni. Risultato: a dispetto delle promesse («senza oneri»...) la «cassa» era stata alimentata, per fare fronte al salasso, con un pubblico balzello pagato da ciascun passeggero aereo (di tutte le compagnie, anche quelle straniere) atterrato o decollato in un aeroporto italiano. Un euro, all’inizio. Poi due. Poi tre. Su tutti i biglietti. Dal low cost da pochi spiccioli al più lussuoso business intercontinentale. Di fatto, una soprattassa scaricata sui conti di tutti."

venerdì 18 novembre 2016

Voto degli Italiani all'estero: spariscono le schede dalle cassette della posta in Slovenia...

Ne parla il Fatto Quotidiano del 18 Novembre 2016: parebbe che in Slovenia sia già successo in precedenti elezioni che le schede destinate agli italiani residenti in Slovenia (quindi elettori con voto all'estero), siano sparite dalle cassette delle lettere. Sembra raccolte da bande organizzate. Cosa succeda poi alle schede dio solo lo sa.

Qui l'articolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/qui-in-slovenia-fanno-razzia-di-nostre-schede/

lunedì 26 settembre 2016

Come interpretare il residuo attivo commerciale della Germania (ed i suoi potenziali effetti sull'Italia)



Domanda: il punto vorrebbe essere che il massiccio attivo commerciale della Germania è in sostanza solo con la Francia?

Prof. Boldrin: A dire il vero il massiccio attivo commerciale della Germania e' anzitutto con il resto del mondo, non area euro ne' EU. Ma questo Thomas lo da' per scontato. Qui evidenzia che, visto che del residuo attivo commerciale di D con area Euro, il grosso va in Francia e visto che i sunnominati (con i testa i loro capi: Grillo, Renzi, Salvini, eccetera) sostengono che la nostra non crescita si deve a tale attivo commerciale, il grafico fa osservare che (se cosi' fosse) allora la Francia starebbe molto peggio di noi, la Spagna leggermente peggio e Grecia e Portogallo meglio. Esattamente l'opposto di cio' che e' vero.

lunedì 19 settembre 2016

giovedì 4 agosto 2016

Brexit: dicono che non era un voto anti-immigrati... eh giá!

Brexit: Surge in anti-immigrant hate crime in areas that voted to leave EU... dall'Indipendent del 31 luglio 2016 si apprende che...

"Police statistics show hate crimes to have tripled in some of the most Eurosceptic parts of Britain"

The surge in anti-immigrant hate crimes seen after the EU referendum was particularly intense in areas of the country that strongly voted Leave, an investigation by The Independent has found.
Disturbing new figures drawn directly from local police forces’ databases show consistent doubling and tripling of relevant hate crimes in the most Eurosceptic parts of Britain. They go even further than the average 57 per cent nationwide increase in hate crimes reported by the National Police Chiefs’ Council (NPCC) in the aftermath of the referendum.





martedì 3 maggio 2016

Arrestato il sindaco Pd di Lodi L’accusa: turbativa d’asta sulle piscine comunali

Vicino a Lorenzo Guerini, Simone Uggetti ha preso il suo posto ed è stato per due volte suo assessore. Gli investigatori lo accusano di aver favorito un consorzio per la gestione degli impianti comunali. La denuncia di una funzionaria del Comune: "Subìto pressioni dal sindaco"




martedì 26 aprile 2016

Camorra, indagato il presidente del Pd Campania Stefano Graziano

Qualche giorno fa c'èe stata la polemica tra Renzi e il giudice Davigo. Davigo disse che "
Corruzione: Davigo, i politici rubano più di prima ma ora non si vergognano. Con riforme sinistra giudici genuflessi" e Renzi rispose che ""Rispetto i magistrati e attendo le sentenze" e poi "Chi attacca i politici faccia nomi e cognomi".

Beh. nel frattempo arrivano notizie così...

Camorra, indagato il presidente del Pd Campania Stefano Graziano

Perquisiti ufficio e casa del politico dem, ex consigliere del governo Letta. Lui: «Mi autosospendo»Il ritratto - Inchiesta sugli appalti ai Casalesi: arrestato ex sindaco
Le intercettazioni - Zagaria al telefono: «Io tengo al Pd, porto Graziano»

Giuliano Amato salva i dipendenti della Camera: e ora il taglio degli stipendi è a rischio

"Giuliano Amato salva i dipendenti della Camera: e ora il taglio degli stipendi è a rischio" titola l'Espresso. 

Nell'articolo si dice che per protestare contro le sforbiciate, in 175 dipendenti della Camera hanno fatto ricorso alla giustizia ordinaria. Montecitorio sosteneva non potessero. Il tribunale si è rivolto alla Consulta. E l'ex premier, ora giudice costituzionale, ha ritenuto il quesito fondato. Ora la Corte dovrà stabilire a chi spetta decidere. In ballo, 47 milioni di risparmi.

Per una strana ironia del destino è proprio l'ex presidente del Consiglio, che in Parlamento ha trascorso una vita e oggi è giudice costituzionale, ad aver "salvato" (per ora) i dipendenti di Montecitorio da sforbiciate alle buste paga che altrimenti sarebbero diventate definitive.