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martedì 23 ottobre 2018

lunedì 5 marzo 2018

Elezioni Politiche 2018: Risultato Catartico per chi ha una fede liberale in Italia

I risultati delle elezioni sono andati come tutti ce l'aspettavamo (a meno che non siate fuori dal mondo). Detto questo, è un ottimo risultato per i liberali italiani nella stessa misura in cui non andare ai mondiali di Russia è catartico per la nazionale di calcio: si riparte da zero e si risorge. Tabula rasa.
Il M5S deluderà entrò 3 anni (sebbene farà un altro buon risultato alle Europee del 2019). Berlusconi è fuori dai giochi (per età, non a caso ha fatto poca piazza in campagna elettorale). Si dovrà sfruttare la delusione e ripartire dagli imprenditori che esportano e non vivono di sussidi della politica, dai professionisti, dai manager aperti al mondo e dalla piccola borghesia produttiva.
Qualcosa nascerà. Spero presto.
PS il problema strutturale italiano è che si crede all'uomo della provvidenza di turno (Berlusconi, Renzi, Salvini etc.) piuttosto che alle idee fondamentali di un'area politica. Sarà dura pertanto proporre nuove offerte politiche senza un personaggio trainante. Purtroppo.

venerdì 16 febbraio 2018

Speciale Elezioni Politiche e candidati 2018

Tutte le informazioni sul voto del prossimo 4 Marzo. Nella circoscrizione estero si voterà solo con il proporzionale.

Come si vota dall'estero, chi sono i candidati e quali sono le loro proposte a cura di Londra Italia:

Candidati Circoscrizione Estero - Europa - 4 Marzo 2018








Elezioni: le liste, i candidati e i programmi

COLLEGI UNINOMINALICOLLEGI PLURINOMINALICIRCOSCRIZIONI ESTERO
CameraCameraCamera
SenatoSenatoSenato

Tratti comici dei rimborsi al M5S

mercoledì 17 febbraio 2016

Siamo davvero sicuri che quel che è successo ieri in Senato sul ddl Cirinnà sia tutta colpa dei grillini?


Siamo davvero sicuri che quel che è successo ieri in Senato sul ddl Cirinnà sia tutta colpa dei grillini? L'editoriale del nostro direttore, Francesco Cancellato:
Posted by Linkiesta.it on Wednesday, 17 February 2016

lunedì 14 settembre 2015

Il PD relatore della legge sul Finanziamento ai partiti: Camera vota legge che elargisce fondi senza controlli

Indirizziamo i lettori a questo post del blog del Movimento 5 Stelle:

#LoChiamavanoBoccadutri


Va dato atto al Movimento 5 Stelle, con il quale, da parte di noi liberali, esistono infinite divergenze soprattutto sul piano della visione dell'economia, di aver definitivamente rinunciato a 42 milioni di euro di "rimborsi elettorali" (l'eufemismo con il quale i partiti esistenti hanno chiamato il generoso finanziamento pubblico a pioggia).

L'ex tesoriere di SEL Sergio Boccadutri, ora con il PD, è stato il relatore di una legge che ha fatto titolare così al Fatto Quotidiano: "Finanziamento ai partiti, Camera vota legge che elargisce fondi senza controlli. M5s protesta, lancia banconote in Aula"

La Casta fa quadrato: sbloccati 45,5 milioni di euro senza alcuna verifica sui bilanci. Nonostante le delibere degli Uffici di presidenza di Camera e Senato, che avevano congelato i versamenti. Di Maio: “Calcio in bocca a chi lavora ogni giorno”. Fraccaro: “Condono ad partitum, ladri erano e ladri sono rimasti”. Il Pd: "La legge non toglie le verifiche". 

Ecco dunque l’ennesimo colpo di spugna: l’emendamento alla proposta di legge presentata dal deputato Sergio Boccadutri (Pd) a firma della collega di partito Teresa Piccione (Pd), già approvato in commissione e quindi parte del testo approdato in Aula, che permette alle diverse forze che siedono in Parlamento – ad eccezione del Movimento 5 Stelle, che ha rinunciato – di spartirsi una torta complessiva di 45,5 milioni senza alcun controllo sui bilanci. (dal Fatto Quotidiano)


lunedì 1 giugno 2015

Elezioni Regionali 2015, come cambia la mappa del potere dove si è votato

Dal Corriere on line
Elezioni Regionali 2015, come cambia la mappa del potere dove si è votato

Sono state elezioni regionali dominate dalle polemiche innescate dalla Rosy Bindi che ha diramato il comunicato della Commissione Antimafia con la lista di candidati (anche connessi alle liste del PD di cui la Bindi fa parte) ritenuti "ineleggibili" (vedi "Elegante sgambetto della Bindi a Renzi").


martedì 31 marzo 2015

Arturo Busca (#M5S) La pagliacciata #Comites! Sprechi e inutilità di una pseudo elezione per gli italiani all'estero


Intervento duro sui COMITES di Arturo Busca, già candidato alle politiche 2013 al Senato nella Circoscrizione Centro e Nord America, con il Movimento 5 Stelle, nel quale tuttora si riconosce.

La nota "La pagliacciata Comites! Sprechi e inutilità di una pseudo elezione per gli italiani all'estero" pubblicata su "La Voce di New York", punta anche il dito fuori dalla politica e precisamente sulle istituzioni diplomatiche:

"Su tutto, sorprende come le nostre rappresentanze diplomatiche non abbiano, da anni, mai manifestato il benché minimo dissenso verso questa legge sull’elezione dei Comites, completamente assurda, e che continuerà a mantenere questo organo lontano dagli italiani all’estero, come lo è sempre stato, e farà continuare a quei pochi eletti, a spendere o sperperare, a seconda dei punti di vista, risorse raccolte dalle tasse degli italiani (d’Italia)". 

Inoltre:

"...mi chiedo: ma com’è possibile che nel 2015, una persona si candidi, senza avere una pagina web, un sito o una pagina su Facebook etc? E’ evidente che diversi che sono in lista, sono lì per fare numero, perché è chiaro che non interessa loro l’essere eletti."

giovedì 5 marzo 2015

DARÒ IL DASPO AI CORROTTI” MA IL PD GLIEL’HA BOCCIATO

Dopo gli scandali Expo, Mose e Roma Capitale, Renzi aveva annunciato una legge per cacciare i “ladri” dalla PA. Ieri al Senato il suo partito, il Partito Democratico e Forza Italia hanno affondato la norma, votata invece da Movimento 5 Stelle e Lega.

5 Marzo 2015

giovedì 5 febbraio 2015

I partiti HANNO BOCCIATO la proposta di dare priorità al DL sulla corruzione

I partiti HANNO BOCCIATO i 5 Stelle sulla corruzione, Mentana ci mette la faccia e denuncia la porcata fatta ieri.


 


mercoledì 28 gennaio 2015

Parlamento europeo, ecco i politici più attivi: nella top 10 cinque sono italiani (gennaio 2015)

"Parlamento europeo, ecco i 10 politici più attivi: 5 sono italiani" così titola il Corriere della Sera del 28 gennaio 2015 in cui mostra la classifica a sei mesi dall’inizio della VIII legislatura del Parlamento europeo.

I dati arrivano da Mepranking.eu, sito indipendente che monitora il lavoro dei 751 parlamentari europei e aggiorna periodicamente le attività ufficiali realizzate dagli eurodeputati eletti lo scorso maggio, fra cui la presenza alle plenarie, la partecipazione al voto, le interrogazioni, le mozioni e le dichiarazioni parlamentari.

Partiamo dai più deludenti: Raffaele Fitto e Giovanni Toti, esponenti di Forza Italia che secondo le statistiche sono gli europarlamentari nostrani meno attivi a Strasburgo e si piazzano rispettivamente al 737° e al 742° posto della classifica generale.

Tra gli Italiani, i più virtuosi invece sono, nell'ordine (con la posizione nel ranking dei parlamentari europei):

1°   Nicola Caputo, PD
4°   Mara Bizzotto, Lega
6°   Fabio Massimo Castaldo, M5S
8°   Ignazio Corrao, M5S
9°   Gianni La Via, NCD
16° Aldo Patriciello, Forza Italia
18° Marco Zanni, M5S
27° Isabella De Monte, PD
31° Lara Comi, Forza Italia
34° Barbara Matera, Forza Italia

I restanti li troviamo dalla 44a posizione in giù. In particolare: 
84°   Alessandra Moretti, PD
202° Matteo Salvini, Lega
510° Antonio Tajani, Forza Italia
698° Sergio Cofferati, PD
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