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lunedì 19 febbraio 2018

Giornalista di Fanpage aggredita durante un appuntamento elettorale del Partito Democratico

Giornalista di Fanpage aggredita a Salerno. Il clima in campagna elettorale di questo febbraio 2018, é caldissimo con la luce punatta sul figlio del presidente della Campania, De Luca, del partito Democratico, candidato alla Camera proprio con il Partito Democratico.





Il video di Fanpage sullo smaltimento dei rifiuti in Campania - Il Post

www.ilpost.it/2018/02/.../video-fanpage-perquisizione-roberto-de-luca-rifiuti-campani...
21 ore fa - È stato pubblicato dopo le perquisizioni della procura di Napoli a casa di Roberto De Luca, figlio di Vincenzo, indagato per corruzione.

Napoli, giornalista di Fanpage aggredita a comizio del Pd. Presenti ...

https://www.ilfattoquotidiano.it › Cronaca
14 ore fa - La giornalista di Fanpage Gaia Bozza è stata aggredita da una donna durante un appuntamento elettorale del Partito democratico in un hotel del lungomare di Salerno. Un incontro al quale erano presenti anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e il figlio Roberto, che nella stessa ...

Cosa c'è nell'inchiesta che ha fatto dimettere Roberto De Luca - Agi

https://www.agi.it/politica/de_luca_dimissioni_inchiesta_fanpage.../2018-02-18/
14 ore fa - L'inchiesta di Fanpage sta imbarazzando politici e inquirenti della regione. E' una vicenda che vede protagonisti un ex boss della Camorra, una potente dinastia politica - quella dei De Luca - e istituzioni che potrebbero non aver reagito a denunce e sollecitazioni con la dovuta prontezza. Ma per spiegare ...

venerdì 16 febbraio 2018

Speciale Elezioni Politiche e candidati 2018

Tutte le informazioni sul voto del prossimo 4 Marzo. Nella circoscrizione estero si voterà solo con il proporzionale.

Come si vota dall'estero, chi sono i candidati e quali sono le loro proposte a cura di Londra Italia:

giovedì 25 gennaio 2018

Brunch per raccolta firme per le liste di 10 Volte Meglio


Il nostro gruppo politico vuole rendere l'Italia 10 Volte Meglio. Cambiamo il paese, mettiamoci la firma!
Siete iscritti AIRE? Vi invitiamo a fare un brunch con noi al The Fable, vicino al Consolato Italiano, che restera' eccezionalmente aperto questo sabato dalle 9:00 alle 16:00 per la sottoscrizione delle liste elettorali. Ingresso libero per i firmatari. - FATE GIRARE!
http://www.diecivoltemeglio.com/programma

domenica 21 gennaio 2018

Figuraccia Governo PD - vertice con sgarbo alla Cina a Venezia: non si presenta alcun ministro italiano

Qi Xuchun, vicepresidente del Congresso nazionale dei rappresentanti del Popolo (il Parlamento Cinese) e vice primo ministro della Repubblica Popolare cinese, risentito, alla fine della cerimonia ha alzato i tacchi. 

Niente foto di rito. E niente pranzo ufficiale. 

...e i turismo è il nostro petrolio? 

La notizia riportata dal Gazzettino del 20 Gennaio 2018

giovedì 18 gennaio 2018

Politiche 2018 / Raccolta firme per il movimento "10 volte meglio" a Londra

Due eventi per raccogliere le firme per il movimento ’10 volte meglio’ a Londra:

- sabato 20 gennaio mattina dalle 10 da Pret a Manger al 26 di Farringdon Road, vicino al consolato. Ci incontriamo da Pret per presentarci e poi accompagnamo (chi vorrá) al Consolato a firmare

- domenica 21 gennaio dalle 12 alle 14 presso 'Terroni', il negozio/deli vicino la chiesa italiana a Clerkenwell (138-140 Clerkenwell Rd, Clerkenwell, London EC1R 5DL). Ci sará un funzionario del Consolato per raccogliere le firme


mercoledì 17 gennaio 2018

Politiche 2018: nuovo movimento politico "10 volte meglio" raccoglie le firme per la Circoscrizione Europa

’10 volte meglio’ é un progetto fondato e sviluppato da un gruppo di imprenditori, manager, creatori di start-up, professori universitari ed altre personalitá di spicco e di successo nel proprio ambito professionale, che ha deciso di impegnarsi personalmente e di mettere la propria professionalitá a disposizione per contribuire al cambiamento del nostro Paese.

Il programma é focalizzato su alcune specifiche linee di sviluppo, tra cui: nuove tecnologie e digitalizzazione, trasformazione del settore della formazione, fare leva sul settore del turismo ed altri temi. Il programma di dettaglio é indicato al sito di seguito: http://www.diecivoltemeglio.com/programma#1
Il gruppo ha solo 7 giorni per raccogliere almeno 650 firme autenticate al fine di poter confermare le candidature in Europa. 

Per quanto riguarda le firme presso il consolato di Londra, si puó andare da domani tutte le mattine dalle 9 alle 13. Inoltre il martedi si puó andare anche dalle 15 alle 16.30. Bisogna saltare la coda esterna dicendo che non si devono fare pratiche, ma sottoscrivere la lista elettorale ‘10 volte meglio’ all’ufficio notarile, chiedere della d.ssa Galiero alla Security quando entrate, in modo che la chiamano e vi fanno salire. Il tutto dovrebbe richiedere non piú di 15 minuti.

Il gruppo ha anche organizzato la possibilitá di depositare la propria firma in altre cittá europee tra cui: Barcellona, Lussemburgo, Parigi, Bruxelles, Bratislava, Dublino, Ginevra, Zurigo

come aiutare:
-          Andare al consolato di Londra (Harp House, 83-86 Farringdon St, London EC4A 4BL) nel corso di questa settimana per depositare la tua firma
-          Spargere la voce presso tutte le persone italiane che conosci (a Londra o in una delle cittá sopra riportate) chiedendogli di
o   Andare al consolato nel corso di questa settimana per depositare la firma al consolato di Londra (o al consolato di una delle altre cittá riportate sopra)
o   Partecipare all’evento di domenica di Londra (qualora venga confermato e per le persone che vivono a Londra)



Politiche 2018 - modalità di opzione di voto per gli elettori temporaneamente all’estero


Elezioni Politiche 2018
Elettori temporaneamente all’estero.
Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle elezioni per il rinnovo del Parlamento, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, comma 1 dell’art. 4-bis), ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero.
Per partecipare al voto all’estero, tali elettori dovranno – entro il 31 gennaio 2018 - far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione. E’ possibile la revoca della stessa opzione entro lo stesso termine. Si ricorda che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per le votazioni del 4 marzo 2018).
L’opzione (fac-simile qui reperibile) può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.
La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).
La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

mercoledì 10 gennaio 2018

Commissione Banche: la registrazione di De Benedetti al telefono: «Renzi mi ha detto che il decreto sulle popolari passerà»


Secondo il Corriere del 10 gennaio 2018: L’Ingegnere investì in Borsa 5 milioni di euro prima della decisione del governo

" L’indagine per insider trading fu avviata tre anni fa su segnalazione della Consob che aveva evidenziato plusvalenze e movimentazioni anomale sui titoli. In particolare De Benedetti aveva investito 5 milioni di euro con Romed spa guadagnando 600 mila euro. I magistrati hanno sollecitato l’archiviazione dell’inchiesta perché sia Renzi sia De Benedetti, interrogati dai pubblici ministeri, hanno escluso di essere entrati nel merito del testo poi approvato a Palazzo Chigi. Ma adesso — in attesa che il giudice decida se accogliere la richiesta dei pm — si esprimerà la Commissione nella relazione finale."


lunedì 8 gennaio 2018

Se per il PD non paga il popolo ma la... "fiscalità generale"

Ringraziamo il Partito Democratico per questo post, ché per noi è come osservare la nascita di una stella: il fenomeno è già conosciuto ampiamente, ma vederlo dal vivo aggiunge molte tessere al puzzle.

Questo è il cortocircuito di cui vi abbiamo spesso parlato: considerare il denaro dello Stato come se provenisse dal nulla deresponsabilizza la classe dirigente delle sue scelte ed insegna al cittadino che le tasse sono una gabella che paga per il solo fatto di esistere, senza poter pretendere nulla in cambio.

La fiscalità generale grava PER DEFINIZIONE sugli italiani, caro PD: lo Stato non è un enorme leviatano senziente dotato di un patrimonio proprio, lo Stato è l'amministrazione pubblica del denaro che noi cittadini versiamo affinché voi possiate insultare in questo modo il nostro lavoro.



mercoledì 20 dicembre 2017

Si doveva discutere al Senato la legge sui vitalizi (già approvata alla Camera) e il capogruppo del Senato del PD non lo ha messo in discussione al senato.

Richetti, del PD, che si era fatto portavoce della proposta di legge alla Camera... reagisce così...

"manca «quell’etica della parola data». «Se non la ritroviamo….ragazzi, possiamo fare tutta l’azione di governo…». 

«Mi ha fatto molta impressione l’amica dell’Anci che mi ha detto “nell’ultimo anno è la prima volta che parliamo di noi”. (…) Quando un partito arriva a questo dato di stanchezza e sfilacciamento abbiamo un problema enorme…». E «chi non è consapevole di questo è meglio che cambi mestiere». 

"da valutare la Costituzionalità (ovvero valutata da Giuliano Amato?)
Stiamo ancora aspettando la "calendarizzazione..."


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Vedi:

Il caso Boschi spiegato a Matteo Renzi

Tratto dal Fatto Quotidiano.

"Se il conflitto d'interessi c’era ed era tale da non permettere la presenza in consiglio dei ministri della Boschi, perché la Boschi poi parlava con banchieri (Federico Ghizzoni di Unicredit) e istituzioni di vigilanza (Vegas di Consob e Fabio Panetta di Bankitalia)?"

"La Boschi prima ha sostenuto che non ci fosse alcun conflitto di interesse. Poi, a fine 2015, non partecipa ad alcuni consigli dei ministri dove si discute degli interventi su Etruria per evitare accuse di conflitto d’interessi (per questo l’Antitrust la assolve ai sensi della legge Frattini, certificando di fatto l’esistenza dei conflitti d’interesse ma la correttezza dei comportamenti)."

domenica 29 ottobre 2017

Tesi copiata all’Imt. L’indagine segreta che salva la Madia

Anomalie italiane. Tratto da il "Fatto Quotidiano"
<<L’Imt, però, vuole tenere segreto il verbale conclusivo dell’indagine e i nomi degli esperti chiamati nella commissione che ha analizzato il testo della Madia: “Riteniamo di non aggiungere alcunché al comunicato stampa emesso ieri pomeriggio (venerdì, ndr)”, ha detto Pietro Pietrini, direttore di Imt, che è l’unico autorizzato a commentare la vicenda.
“Rendere pubblici i nomi dei membri e le conclusioni dell’inchiesta è una procedura standard, per un’ovvia questione di trasparenza”, spiega invece Ben Martin, direttore di Research Policy, rivista di riferimento internazionale per gli standard sul plagio, che ha analizzato la tesi della Madia riscontrando “un inaccettabile livello di plagio.” Per Roberto Perotti, ordinario di Economia all’Università Bocconi di Milano, “è inspiegabile che Imt non voglia rivelare i nomi dei componenti e le conclusioni della perizia. Perché mai non si possono avere i dettagli?”>>


mercoledì 26 aprile 2017

Tragitalia - 26 Aprile 2017

Per capire il NO dei dipendenti al referendum Alitalia, vi basta una sola parola: aspettative.
Chi ha votato NO, infatti, si aspetta un trattamento uguale a quello descritto da questo articolo di Gian Antonio Stella, del dicembre 2015.
Ancora e sempre #GrazieSilvio
"Come sia andata si sa. Lo ricordava nove mesi fa un dossier Inps. Che spiegava come il «salvataggio» della compagnia aerea aveva ancora agli inizi del 2015 uno strascico di quasi diecimila cassintegrati. Dei quali 152 benedetti da un assegno mensile tra i dieci e i ventimila euro e «casi limite in cui la prestazione si avvicina ai 30 mila euro lordi al mese».
E ancora.
"Per capirci: i cassintegrati delle varie compagnie aeree in crisi (nella stragrande maggioranza Alitalia) possono contare sull’80% «della retribuzione comunicata dall’azienda all’Inps al momento della richiesta del trattamento integrativo, fino ad un massimo di 7 anni». Sette lunghissimi, interminabili anni. Risultato: a dispetto delle promesse («senza oneri»...) la «cassa» era stata alimentata, per fare fronte al salasso, con un pubblico balzello pagato da ciascun passeggero aereo (di tutte le compagnie, anche quelle straniere) atterrato o decollato in un aeroporto italiano. Un euro, all’inizio. Poi due. Poi tre. Su tutti i biglietti. Dal low cost da pochi spiccioli al più lussuoso business intercontinentale. Di fatto, una soprattassa scaricata sui conti di tutti."