Visualizzazione post con etichetta Girovalzerismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Girovalzerismo. Mostra tutti i post

lunedì 9 febbraio 2015

Renzi e i transfughi di Scelta Civica ovvero "In politica le cose che si dicono valgono solo per il momento in cui si dicono"

Il democristiano di lungo corso, negli anni d'oro della DC, Fiorentino Sullo, diceva: "In politica le cose che si dicono valgono solo per il momento in cui si dicono".

Insomma, la coerenza nella politica (italiana) non è contemplata nè si dà valore alla parola ed ai principi che si professano.

L'ultimo esempio è il raffronto tra quanto il premier del PD, Matteo Renzi, già detto "il bomba", diceva in merito ai parlamentari che cambiano casacca in corso d'opera e quanto poi lui ha detto e fatto nei confronti dei senatori di Scelta Civica che recentemente sono passati con il PD (per altro diversi di loro dopo che erano già stati con il PD anni prima, poi transitati con Scelta Civica dove erano stati eletti e quindi son tornati nel PD). In merito vedi: I senatori di Scelta Civica passeranno nel #PD. Tranne Mario Monti.

Carta canta...


Quando Renzi si scagliava contro i ribaltoni: «Dovete dimettervi»

Così l'allora sindaco di Firenze, in una puntata di Porta a Porta del 2010, si rivolgeva a Paola Binetti, parlamentare del Pd passata all'Udc | agr - Corriere TV


martedì 9 dicembre 2014

Politica Italiana: la superioritá mor(t)ale non esiste: una raza una faza

Il problema del panorama politico italiano é la mancanza di offerta politica alternativa alle posizioni fintamente ideologiche (destra - sinistra) e al consociativismo spartitorio (destra - sinistra). Tutto qua.

Le inchieste sul Mose (con conseguenti dimissioni del sindaco del PD, Orsoni), sull'Expó 2015 (con un redivivo Primo Greganti giá PCI), sulla cosiddetta "Mafia Capitolina" (con implicati del PD e del centrodestra giá PDL) mettono in luce la vecchia malattia dell'Italia che ci perseguita dallo scandalo post unitario della Banca Romana (1890) via Tangentopoli, Parentopoli e inchieste varie: il consociativismo predatorio mascherato da scontri politici di facciata.

Qui non interessa capire chi ha ragione o chi ha la superiorità morale o meno, qui si tratta di mettere sul piatto della bilancia delle vere offerte politiche alternative al partito della spesa pubblica, dei soldi di pantalone da distribuire (o spartire?).

Dove sono le battaglie per affamare la bestia (lo Stato-Leviatano), per lottare contro i conflitti d'interesse (spesso smaccatamente parentali o partitici), contro le consorterie parentali nelle 8.000 partecipate cariche di politici trombate nei loro cda e di perdite finanziarie (ma non dovevano ridurle?), contro i premi alla fedeltá politica piuttosto che il merito palese e via dicendo?

Chi se ne frega di destra-sinistra-centro e ideologie varie! 

Chi ci offre oggi una vera alternativa? 

A titolo di esempio, su youtube e su internet vediamo ancora con tristezza i girovalzerismi di chi fino al 2012 era contro Renzi ed oggi, 2014, siede nella sua segreteria, o di chi urlava alle dimissioni quando un sindaco di centrodestra era investito pure marginalmente da inchieste e oggi tace di fronte a un sindaco che ha ricevuto metá del finanziamento per la campagna elettorale da una cooperativa i cui vertici sono sotto inchiesta e per accuse non da poco.

Chi se ne fotte delle ideologie e delle dichiarazioni di facciata! Ci stanno portando sempre piú verso il declino e continuate a seguire questa gente qua?!?

Se ve piace cosí.

A noi no!

L'orchestrina della politica intanto suona


===================================================

LA RIVELAZIONE A «PIAZZAPULITA» SU LA7

Il braccio destro di Buzzi: «In 5 a cena con Renzi, mille euro a testa» video

Claudio Bolla, tra i soci della coop 29 Giugno, ai microfoni di Piazza Pulita: «Siamo stati alla cena fondi per il Pd»

mercoledì 26 novembre 2014

Quando Pina Picierno insultava Renzi e tifava Bersani

Già veltroniana, già franceschiniana, già bersaniana, appena eletta eurodeputata con una valanga di voti, la Picierno, appena pochi mesi fa, non perdeva occasione di scagliarsi contro l’allora sindaco di Firenze.

Pina Picierno (@pinapic) | Twitter


Lo slogan Adesso di Matteo Renzi? Lo ha lanciato Franceschini nel 2009, mazza che svolta!”.

"Se perdiamo le primarie il partito non tocchi i rottamatori’, dice Renzi. Ma per chi ci ha preso, per Renziani?!"

Altre perle del genere della Picierno leggetele qui: "Quando Pina Picierno insultava Renzi e tifava Bersani"



Come non condividere lo Sgarbone!?!