Dichiarazioni incredibili da Anzaldi, Pd: ma non si doveva liberare la Rai dalla politica? http://t.co/vyAYyFTTvd pic.twitter.com/zKihf6WB6m— Fabio Chiusi (@fabiochiusi) September 29, 2015
Ci diamo da fare per fermare il declino dando voce agli Italiani all'estero che si adoperano per un'Italia migliore. Quindi più libertaria.
mercoledì 30 settembre 2015
Pd: ma non si doveva liberare la Rai dalla politica?
martedì 29 settembre 2015
Risultati Elezioni CGIE Regno Unito 2015
Il 26 settembre 2015 si è svolta presso l’Istituto Italiano di Cultura l’Assemblea Paese per l’elezione dei 2 membri del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) assegnati al Regno Unito.
Hanno partecipato 43 elettori (su 53 componenti l’Assemblea).
L’elezione dell’Ufficio di Presidenza, è risultata la seguente: Presidente: Leonardo Simonelli Santi (Presidente “Club di Londra”); Vice Presidente: Ezio Luigi Fabiani, (Comites Londra); Segretario: Emanuele Bernardini (Comites Manchester); Segretario: Michele Andrea Pisauro (Comites Londra).
I candidati sono stati 8, (6 facenti parte dell’elettorato attivo e 2 dell’elettorato passivo), tutti in possesso della cittadinanza italiana.
Al termine dello scrutinio, il Presidente ha dato lettura dei seguenti risultati:
Schede votate: 42
Schede bianche: 1
Schede nulle: 0
Preferenze:
- Luigi Billé: 15
- Manfredi Nulli: 11
- Roberto Stasi: 7
- Alberto Bertali: 6
- Maura Favretto: 2
- Bruno Cabrelli: 1
- Claudio Antonucci: 0
- Fiorentino Manocchio: 0
Voti validi: 42.
L'Assemblea ha eletto i seguenti candidati:
1) Luigi Billé (Comites di Londra)
2) Manfredi Nulli (candidato esterno)
per saperne di piu' - il CGIE sul sito della Farnesina
Hanno partecipato 43 elettori (su 53 componenti l’Assemblea).
L’elezione dell’Ufficio di Presidenza, è risultata la seguente: Presidente: Leonardo Simonelli Santi (Presidente “Club di Londra”); Vice Presidente: Ezio Luigi Fabiani, (Comites Londra); Segretario: Emanuele Bernardini (Comites Manchester); Segretario: Michele Andrea Pisauro (Comites Londra).
I candidati sono stati 8, (6 facenti parte dell’elettorato attivo e 2 dell’elettorato passivo), tutti in possesso della cittadinanza italiana.
Al termine dello scrutinio, il Presidente ha dato lettura dei seguenti risultati:
Schede votate: 42
Schede bianche: 1
Schede nulle: 0
Preferenze:
- Luigi Billé: 15
- Manfredi Nulli: 11
- Roberto Stasi: 7
- Alberto Bertali: 6
- Maura Favretto: 2
- Bruno Cabrelli: 1
- Claudio Antonucci: 0
- Fiorentino Manocchio: 0
Voti validi: 42.
L'Assemblea ha eletto i seguenti candidati:
1) Luigi Billé (Comites di Londra)
2) Manfredi Nulli (candidato esterno)
per saperne di piu' - il CGIE sul sito della Farnesina
Solo in Italia: le partecipazioni azionarie di un sindacato (che con la missione sindacale non hanno nulla a che fare)
Interessante sapere che in Italia i sindacati dei lavoratori possono dedicarsi al business spicciolo con partecipazioni azionarie...
Dopo le polemiche la Cisl vende Eustema, la società informatica che fa affari con gli enti previdenziali. Ma l’operazione potrebbe essere solo un passaggio
Dopo le polemiche la Cisl vende Eustema, la società informatica che fa affari con gli enti previdenziali. Ma l’operazione potrebbe essere solo un passaggio
Fino a poco tempo fa il 35,5% di Eustema faceva capo alla Cisl per il tramite di
Finlavoro, holding di partecipazioni del sindacato.
lunedì 28 settembre 2015
Il Prosecco va a mille con l'export
With the success of Prosecco, Italy is now the world leader in exports of sparkling wine http://t.co/hzY7yjuyvZ pic.twitter.com/ERAJmNdEWm— Financial Times (@FT) September 28, 2015
Ecco il "sistema-pd". Altro che partito della legalità "Le informative dei carabinieri sul Pd"
Ecco il "sistema-pd". Altro che partito della legalità "Le informative dei carabinieri sul Pd" http://t.co/Vg1BgNMIe4 via @CorrCalabria— Giovanni ن (@giovanni5571) September 28, 2015
sabato 26 settembre 2015
mercoledì 23 settembre 2015
Che succederá al La Zanzara con il nuovo DDL intercettazioni?
Dopo il via libera di Montecitorio, con 314 sì, 129 no e 51 astenuti, il ddl passa al Senato
In base al nuovo testo della delega sarà invece punibile con la reclusione fino a quattro anni, «la diffusione, al solo fine di recare danno alla reputazione o all’immagine altrui, di riprese audiovisive o registrazioni di conversazioni, anche telefoniche, svolte in sua presenza ed effettuate fraudolentemente».
La punibilità sarà invece esclusa «quando le registrazioni o le riprese sono utilizzate nell’ambito di un procedimento amministrativo o giudiziario o per l’esercizio del diritto di difesa o del diritto di cronaca».
martedì 22 settembre 2015
Notizie che Fanno male agli Italiani: la Volkswagen truccó i dati sulle emissioni delle auto diesel
Sarebbe facile fare dell'ironia del tipo "se fossero stati gli italiani a fare una cosa del genere ci avrebbero dato dei soliti imbroglioni inaffidabili invece sono i tedeschi e lo scandalo si mormora sottovoce!". Per chiudere tutti all'unisono "l'occasione fa l'uomo ladro", "cosí fan tutti" e "tutto il mondo é paese".
Questo peró é un grosso problema per gli italiani. I nostri comportamenti quotidiani sono troppo spesso improntati all'inciviltá, al menefregjhismo, al fregare gli altri e all'essere sempre guardingo che nessuno ti stia fregando (ma solo perché non vuoi che gli altri facciano a te quello che tu cerchi sempre di fare agli altri!).
Se l'Italia deve cambiare, in meglio, noi italiani dobbiamo iniziare ad assumere dei comportamenti individuali corretti nei confronti degli altri. La corruzione fa male a tutti e se tu freghi il posto a uno che é in fila davanti a te, te ne dovresti vergognare non solo per una questione di correttezza morale ma soprattutto perché é un comportamento individuale che se moltiplicato per 60 milioni rende il sistema ingovernabile, inaffidabile e ci condanna al DECLINO.
Per questo ci conforta sapere che almeno all'estero le basi per la correttezza tra persone esistono. Per questo ci piace poter confrontarci con paesi, magari frettolosamente ma efficacemente, definiti "civili". Il confronto ci aiuta a migliore noi stessi, ci dá un punto di riferimento cui ambire, ci fornisce una fonte di ispirazione.
Se un'azienda tedesca imbroglia sui test delle auto non ci fa un favore anche se per una quindicina di giorni la nostra industria automobilistica venderà qualche auto in piú rispetto al solito. Ci fa un grandissimo torto perché l'Italiano medio potrá di nuovo cullarsi nel "tutto il mondo é paese" e continuare ad avere scuse per non cambiare e per non migliorarsi.
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Questo peró é un grosso problema per gli italiani. I nostri comportamenti quotidiani sono troppo spesso improntati all'inciviltá, al menefregjhismo, al fregare gli altri e all'essere sempre guardingo che nessuno ti stia fregando (ma solo perché non vuoi che gli altri facciano a te quello che tu cerchi sempre di fare agli altri!).
Se l'Italia deve cambiare, in meglio, noi italiani dobbiamo iniziare ad assumere dei comportamenti individuali corretti nei confronti degli altri. La corruzione fa male a tutti e se tu freghi il posto a uno che é in fila davanti a te, te ne dovresti vergognare non solo per una questione di correttezza morale ma soprattutto perché é un comportamento individuale che se moltiplicato per 60 milioni rende il sistema ingovernabile, inaffidabile e ci condanna al DECLINO.
Per questo ci conforta sapere che almeno all'estero le basi per la correttezza tra persone esistono. Per questo ci piace poter confrontarci con paesi, magari frettolosamente ma efficacemente, definiti "civili". Il confronto ci aiuta a migliore noi stessi, ci dá un punto di riferimento cui ambire, ci fornisce una fonte di ispirazione.
Se un'azienda tedesca imbroglia sui test delle auto non ci fa un favore anche se per una quindicina di giorni la nostra industria automobilistica venderà qualche auto in piú rispetto al solito. Ci fa un grandissimo torto perché l'Italiano medio potrá di nuovo cullarsi nel "tutto il mondo é paese" e continuare ad avere scuse per non cambiare e per non migliorarsi.
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| Corriere della Sera del 22 Settembre 2015 Emissioni «truccate» su auto diesel - scandalo Volkswagen |
Scopri l’Inghilterra: Highclere Castle (quello di Downton Abbey)
Scopri l’Inghilterra: Highclere Castle (quello di Downton Abbey) http://t.co/L1F4x6yIQ2 pic.twitter.com/VQg4YF4Eas— londranews (@londranewsblog) September 22, 2015
lunedì 21 settembre 2015
Serve un nuovo giornalismo per raccontare le Mafie
Non esiste il giornalismo libero e per sancirlo c'é pure l-assenza pressoché totale di editori puri cioé di persone che di mestiere facciano solo il proprietario di giornali e tv e che non si intromettano nella linea editoriale dei loro giornali. Anzi, che accettino pure le critiche legittime, fatte a loro dai giornalisti delle loro testate.
Non serve che ci si ricordi che le testate pubbliche in giro per il mondo pullulano di raccomandati dalla politica e che quindi non criticheranno mai i partiti o gli esponenti politici che li han portati ad avere quel tal lavoro. La lottizzazione porta a far critiche telecomandate, e a prescindere, solo agli avversari politici facendo finta di fare "informazione obiettiva". Spesso l'unica informazione obiettiva sarebbe l'autocritica.
Sempre in giro per il mondo, esistono editori proprietari di televisioni e giornali che poi si buttano in politica e usano i loro organi di stampa come cassa di risonanza. E' chiaro che anche in questo caso non puoi aspettarti obiettività'.
Si finisce poi nei casi in cui la malavita controlla i giornali e li usa come megafono proprio se non addirittura per lanciare messaggi segreti tra gruppi di affiliati o gruppi rivali.
Fin che si parla di casi come quelli di cui sopra, sappiamo che non c'é speranza di rimedio per cui meglio cercare di modificare le abitudini dove si possono facilmente cambiare.
E qui cade a fagiolo il discorso criminalità organizzata sotto forma di mafie di vario colore e ordine. La domanda che ci si pone é> perché il linguaggio giornalistico corrente é tendende a giustificare le azioni mafiose piuttosto che rimanese neutro o, magari pure negativo nei confronti delle azioni criminali?
Sui giornali italiani si legge ancora che "Tizio é stato giustiziato in strada", "Un'esecuzione ha lasciato vittima Sempronio", "Sequestrata la casa del boss", "Latitante il boss Tal dei tali"...
Iniziamo col cambiare i termini: "giustiziare" raccoglie in se il concetto di "eseguire un atto di giustizia" e se usato in riferimento ai morti ammazzati dalla malavita organizzata li rende istintivamente colpevoli di aver violato la giustizia. O quantomeno un "giustizia". Non c'é giustizia nella malavita, solo barbarie. Si abolisca l'uso della parola giustiziato in questi contesti! Si usi "barbaramente assassinato" piuttosto.
"Esecuzione" ha la stessa impronta. Che si sia d'accordo o meno, la pena di morte é una pena prevista da codici penali di molti paesi al mondo. Alcuni dei quali anche riconosciuti come paesi "civili" (USA e Giappone ad esempio). Questi paesi hanno un ordinamento legale che sanciscono le "esecuzioni". Lasciamo l'uso di questa parola in riferimento all'estrema decisione di quei ordinamenti legali e statuali. La mafia non fa esecuzioni, fa "assassini", fa "orribili eccidi". Usate quelle espressioni che non han nessun riferimento a un qualsivoglia sistema legale e di Stato.
C'é poi la parola "boss". Un boss é qualcuno che comanda, che dirige, é un capo. Lasciamo la parola all'uso anglosassone del termine, che é di uso corrente ed ha un'accezione positiva, e non rubiamo l'aura di leadership che trasmette e di privilegio che ai mafiosi non spetta. "Spietato assassino a capo di una banda criminale" se é troppo lungo puó anche andar bene "principale mafioso", "capofila", "capobanda" o quel che volete.
Cari giornalisti, togliamo termini enfatici dagli articoli sulla mafia. Basta poco per cambiare abitudini ed atteggiamento mentale.
Non serve che ci si ricordi che le testate pubbliche in giro per il mondo pullulano di raccomandati dalla politica e che quindi non criticheranno mai i partiti o gli esponenti politici che li han portati ad avere quel tal lavoro. La lottizzazione porta a far critiche telecomandate, e a prescindere, solo agli avversari politici facendo finta di fare "informazione obiettiva". Spesso l'unica informazione obiettiva sarebbe l'autocritica.
Sempre in giro per il mondo, esistono editori proprietari di televisioni e giornali che poi si buttano in politica e usano i loro organi di stampa come cassa di risonanza. E' chiaro che anche in questo caso non puoi aspettarti obiettività'.
Si finisce poi nei casi in cui la malavita controlla i giornali e li usa come megafono proprio se non addirittura per lanciare messaggi segreti tra gruppi di affiliati o gruppi rivali.
Fin che si parla di casi come quelli di cui sopra, sappiamo che non c'é speranza di rimedio per cui meglio cercare di modificare le abitudini dove si possono facilmente cambiare.
E qui cade a fagiolo il discorso criminalità organizzata sotto forma di mafie di vario colore e ordine. La domanda che ci si pone é> perché il linguaggio giornalistico corrente é tendende a giustificare le azioni mafiose piuttosto che rimanese neutro o, magari pure negativo nei confronti delle azioni criminali?
Sui giornali italiani si legge ancora che "Tizio é stato giustiziato in strada", "Un'esecuzione ha lasciato vittima Sempronio", "Sequestrata la casa del boss", "Latitante il boss Tal dei tali"...
Iniziamo col cambiare i termini: "giustiziare" raccoglie in se il concetto di "eseguire un atto di giustizia" e se usato in riferimento ai morti ammazzati dalla malavita organizzata li rende istintivamente colpevoli di aver violato la giustizia. O quantomeno un "giustizia". Non c'é giustizia nella malavita, solo barbarie. Si abolisca l'uso della parola giustiziato in questi contesti! Si usi "barbaramente assassinato" piuttosto.
"Esecuzione" ha la stessa impronta. Che si sia d'accordo o meno, la pena di morte é una pena prevista da codici penali di molti paesi al mondo. Alcuni dei quali anche riconosciuti come paesi "civili" (USA e Giappone ad esempio). Questi paesi hanno un ordinamento legale che sanciscono le "esecuzioni". Lasciamo l'uso di questa parola in riferimento all'estrema decisione di quei ordinamenti legali e statuali. La mafia non fa esecuzioni, fa "assassini", fa "orribili eccidi". Usate quelle espressioni che non han nessun riferimento a un qualsivoglia sistema legale e di Stato.
C'é poi la parola "boss". Un boss é qualcuno che comanda, che dirige, é un capo. Lasciamo la parola all'uso anglosassone del termine, che é di uso corrente ed ha un'accezione positiva, e non rubiamo l'aura di leadership che trasmette e di privilegio che ai mafiosi non spetta. "Spietato assassino a capo di una banda criminale" se é troppo lungo puó anche andar bene "principale mafioso", "capofila", "capobanda" o quel che volete.
Cari giornalisti, togliamo termini enfatici dagli articoli sulla mafia. Basta poco per cambiare abitudini ed atteggiamento mentale.
Il lato oscuro delle missioni militari degli Occidentali all'estero: tacere sui soprusi, anche i più odiosi
Domenica sera sulla TV inglese é andato in onda uno dei soliti programmi che quassù piacciono molto dopo i talent, il giardinaggio e i programmi degli chef: il mondo militare con dei civili che si sottopongono all'addestramento dei SAS, i corpi speciali fiore all'occhiello del mondo in divisa anglosassone. Nella fattispecie era il programma Special Forces: Ultimate Hell Week sulla BBC2 .
Il New York Times rivela: casi segnalati ma nessuna punizione contro agenti locali.
Ebbene, nel programma si faceva vedere un aspetto che viene curato nella preparazione di truppe destinate ad operare in teatri segreti dove occorre entrare in contatto con forze ribelli, partigiani, guerriglieri di paesi con culture e modi di vivere diversi da quelli occidentali. Uno dei punti fondamentali del training era quello di portare delle munizioni a un gruppo di combattenti dispersi sulle montagne. Nello scenario si trattava di combattenti "alleati" pertanto si doveva consegnare le armi e stabilire delle relazioni positive per mantenerseli amici e collaborativi. Ecco, questo ultimo punto é quello piú critico. certo portare delle armi e munizioni pesanti dentro casse di legno su per le pendici di una montagna per consegnarle ai "guerriglieri" di turno é difficile e richiede allenamento e prestanza fisica tipica delle forze speciali, peró quello che alla BBC han mostrato andava oltre. All'arrivo al campo, il capo dei "guerriglieri" (nel caso specifico del training, un colonnello dell'esercito australiano) offre del cibo locale ai nostri soldati e come regola, questi devono accettare proprio per non urtare le sensibilità dei locali e giocarsi così la loro collaborazione. Non solo, devono "disinnescare" ogni potenziale battibecco o confronto aspro e cercare di stare calmi e non rispondere alle provocazioni (es. se un guerrigliero offende tua madre perché il tuo governo non ha mandato abbastanza armi o tarda nei soccorsi promessi).
Il punto é chiaro, c'é gente con armi in mano, spesso non si tratta di militari di professione e quasi sempre é gente dal grilletto facile e magari pure indirizzata da ideologie forti e violente.
Ora, il caso volle che passasse sulla stampa nazionale Italiana questa notizia:
INCHIESTA CHOC
Afghanistan: soldati Usa obbligati a ignorare gli stupri su minori
Il New York Times rivela: casi segnalati ma nessuna punizione contro agenti locali.
Il racconto di un militare: «Durante la notte li sentivamo gridare, ma non potevano far nulla. Non ci era permesso»
Ebbene, mettendo assieme le due cose, si fa presto a capire che le missioni piú o meno segrete all'estero non son cosa facile da gestire e si capisce anche che il valore strategico dell'obbedienza incondizionata da parte di chi porta la divisa grigioverde sia qualcosa che in alcuni casi andrebbe rivisto. Essere complici, involontari, ma pur sempre complici di certi atti e comportamenti é qualcosa che non si puó tollerare.
Peggio, quello che non si puó tollerare é il fatto che notizie del genere non finiscano sulle prime pagine dei giornali occidentali e non si prestino a un dibattito intelligente sul ruolo legittimo delle forza armate occidentali in teatri di guerra fuori dalla Patria.
Non puó mai essere rose e fiori e la ragion stato é la ragion di stato ma l'Occidente non puó dar lezioni al mondo se non segue le proprie regole di civiltà ovunque e con tutti.
Altrimenti non possiamo lamentarci se l'orrore non avrá mai limiti.
![]() |
| (AP) Valli a riconoscere: Friends or Foe? |
venerdì 18 settembre 2015
Regione Campania: presidente Commissione antimafia indagata per mafia
Regione, presidente Commissione antimafia indagata per mafia
Monica Paolino è indagata per voto di scambio di stampo mafioso. È stata eletta come consigliere regionale di Forza Italia. È la moglie del sindaco di Scafati, Pasquale Alibertigiovedì 17 settembre 2015
Dire orango alla Kyenge non è razzismo. Ma per magia spariscono i 500.000 emendamenti di Calderoli
Dire orango alla Kyenge non è razzismo. Ma per magia spariscono i 500.000 emendamenti di Calderoli... @Italia_Unica https://t.co/lVyxdulwnp— Cristina Scaletti (@criscaletti) September 17, 2015
mercoledì 16 settembre 2015
Londra: PROGETTO "PRIMO APPRODO"- Prossimo incontro di orientamento in Consolato per giovani connazionali (6 ottobre 2015)
PROGETTO "PRIMO APPRODO" - Prossimo incontro di orientamento in Consolato per giovani connazionali (6 ottobre 2015).
Si terrà il prossimo 6 ottobre alle ore 18 presso il Consolato Generale d’Italia (83/86 Farringdon
Street, London EC4A 4BL) un nuovo incontro di orientamento per giovani connazionali in Inghilterra e nel Galles. Nel corso dell’incontro si parlerà di lavoro (come cercare lavoro, come scrivere un CV, aspetti di legali e di fiscalità, ecc.). Ospite speciale della serata sarà la nota scrittrice italiana Simonetta Agnello Hornby che illustrerà la sua lunga esperienza di vita nel Regno Unito.
La partecipazione è gratuita; per partecipare all'incontro è necessario prenotare utilizzando l'apposito formulario online. Per maggiori informazioni e per accedere al formulario online, visitare il sito e cliccare sul banner rosso.
La registrazione audio degli interventi dei relatori agli scorsi incontri è disponibile sul canale YouTube del Consolato Generale
Sulla home page del sito internet del Consolato Generale d’Italia e nell'apposita sezione "Primo Approdo" è possibile altresì trovare un "Manuale pratico di orientamento alla vita in Inghilterra/Galles", redatto dal Consolato Generale d'Italia a Londra in collaborazione con esperti di settore, che affronta molti dei temi oggetto degli incontri in Consolato Generale e costituisce un ausilio indispensabile per un primo orientamento nel Paese:
Si terrà il prossimo 6 ottobre alle ore 18 presso il Consolato Generale d’Italia (83/86 Farringdon
Street, London EC4A 4BL) un nuovo incontro di orientamento per giovani connazionali in Inghilterra e nel Galles. Nel corso dell’incontro si parlerà di lavoro (come cercare lavoro, come scrivere un CV, aspetti di legali e di fiscalità, ecc.). Ospite speciale della serata sarà la nota scrittrice italiana Simonetta Agnello Hornby che illustrerà la sua lunga esperienza di vita nel Regno Unito.
La partecipazione è gratuita; per partecipare all'incontro è necessario prenotare utilizzando l'apposito formulario online. Per maggiori informazioni e per accedere al formulario online, visitare il sito e cliccare sul banner rosso.
La registrazione audio degli interventi dei relatori agli scorsi incontri è disponibile sul canale YouTube del Consolato Generale
Sulla home page del sito internet del Consolato Generale d’Italia e nell'apposita sezione "Primo Approdo" è possibile altresì trovare un "Manuale pratico di orientamento alla vita in Inghilterra/Galles", redatto dal Consolato Generale d'Italia a Londra in collaborazione con esperti di settore, che affronta molti dei temi oggetto degli incontri in Consolato Generale e costituisce un ausilio indispensabile per un primo orientamento nel Paese:
lunedì 14 settembre 2015
Il PD relatore della legge sul Finanziamento ai partiti: Camera vota legge che elargisce fondi senza controlli
Indirizziamo i lettori a questo post del blog del Movimento 5 Stelle:
Va dato atto al Movimento 5 Stelle, con il quale, da parte di noi liberali, esistono infinite divergenze soprattutto sul piano della visione dell'economia, di aver definitivamente rinunciato a 42 milioni di euro di "rimborsi elettorali" (l'eufemismo con il quale i partiti esistenti hanno chiamato il generoso finanziamento pubblico a pioggia).
L'ex tesoriere di SEL Sergio Boccadutri, ora con il PD, è stato il relatore di una legge che ha fatto titolare così al Fatto Quotidiano: "Finanziamento ai partiti, Camera vota legge che elargisce fondi senza controlli. M5s protesta, lancia banconote in Aula"
La Casta fa quadrato: sbloccati 45,5 milioni di euro senza alcuna verifica sui bilanci. Nonostante le delibere degli Uffici di presidenza di Camera e Senato, che avevano congelato i versamenti. Di Maio: “Calcio in bocca a chi lavora ogni giorno”. Fraccaro: “Condono ad partitum, ladri erano e ladri sono rimasti”. Il Pd: "La legge non toglie le verifiche".
#LoChiamavanoBoccadutri
Ecco dunque l’ennesimo colpo di spugna: l’emendamento alla proposta di legge presentata dal deputato Sergio Boccadutri (Pd) a firma della collega di partito Teresa Piccione (Pd), già approvato in commissione e quindi parte del testo approdato in Aula, che permette alle diverse forze che siedono in Parlamento – ad eccezione del Movimento 5 Stelle, che ha rinunciato – di spartirsi una torta complessiva di 45,5 milioni senza alcun controllo sui bilanci. (dal Fatto Quotidiano)
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