lunedì 8 dicembre 2014

Quando Renzi diceva: "Bastano dieci ministri"


Io nel mio governo vorrei 10 ministri, e un numero di sottosegretari che siano sufficienti. Il modello è l'Unione al contrario". Così parlava Matteo Renzi il 29 novembre 2012, nel confronto tv su Rai uno con Pierluigi Bersani. E l'allora...

Governo Renzi del 2014 ...9 viceministri tra i 44 sottosegretari! 

Il caso del #CENSIS: un emblema di quell'Italia che predica bene?

Due le notizie che riguardano il CENSIS finite a breve distanza sulla stampa italiana:

1. 48° Rapporto Censis: giovani umiliati e famiglie e imprese bloccate dalla paura

2. Censis - il presidente sceglie il successore: il figlio

Ovviamente la triste ironia della concomitanza della notizie tratta dal rapporto del CENSIS che i giovani si sentano umiliati e che a succedere al padre ci sia il figlio ha fatto il giro della stampa. Fosse un'azienda privata, dicono in tanti, sarebbero solo che affari dell'azienda se il successore è il figlio del paron. Però è una fondazione che riceve finanziamenti pubblici e la cosa appare inopportuna, a dir poco. Il punto sollevato dagli osservatori più acuti è anche che non si trovano cifre specifiche sull'entità del finanziamento pubblico che il CENSIS riceve. Si attende con trepidazione di saperlo. Oltre al sentire la smentita della notizia di cui al punto due.

Una campana stonata?

La deputata in ascesa e quell’sms «grande bacio» al «capo» Buzzi

Repubblica: Micaela Campana, quell'sms a Buzzi "grande capo". La risposta di Micaela Campana, che non è indagata:  io dico sempre così

Micaela Campana, responsabile Welfare del Partito Dermocratico,
citata, ma al 9 dicembre 2014 non indagata, negli atti dell'inchiesta "Mafia Capitale"


domenica 7 dicembre 2014

Il rapporto del CENSIS e la nomina



La domanda che tutti si fanno è: quanti e quali finanziamenti pubblici prende il CENSIS? Dove si può trovare questa informazione?

Tanto per capire se è davvero un affare privato la nomina.

sabato 6 dicembre 2014

#Documentario sugli Italiani che espatriano (emigrano?) a Londra


The documentary that reveals "the pulse" of Italy and Italians in London.

You will doubtless be aware that the last few years have seen an influx of young Italians seeking work in the UK.

We would like to draw your attention to a new documentary on this topic of Italian emigration to London by Luca Vullo, a young Italian documentary film-maker now resident in London.

As we all read news of the increased flow of young Italians to the UK.

You will find more information about the film in the following INFLUX

The documentary filming has been completed, but it requires more funds to complete the editing and production process. If you would like to make some contribution however small, to this initiative you can do so via the following link INDIEGOGO

As you will see among the people featured is Renata, from the Italian Bookshop, whom many of you will know from our events.

Luca Vullo and his team would be delighted if you could spread the word to family and friends and help this project reach fulfilment.


venerdì 5 dicembre 2014

Rientro dei capitali, sì del Senato Per un milione si pagano 101.490 euro

Rientro dei capitali, sì del Senato Per un milione si pagano 101.490 euro

Dalla «voluntary disclosure» all’autoriciclaggio, ecco le novità del provvedimento

Padoan «questa legge sul rientro dei capitali è conforme alle eccellenze internazionali in tema di regolarizzazione dei redditi dei capitali esportati illegalmente all’estero, basate sulla trasparenza, sullo scambio automatico di informazioni e sulla fine del segreto bancario, che sono state adottate su iniziativa dell’Ocse, del G20 e dell’Ecofin sotto la presidenza italiana dell’Ue».


I candidati al #COMITES di Londra: Moving Forward



Pagina di riferimento: Partito Democratico Londra

Elenco dei candidati: Martina Di Simplicio (Siena, 1978), Golam Maula Tipu (Bangladesh, 1971), Clara Caleo Green (Fosdinovo, 1939), Marco Beranzoni (Catania, 1979), Lucia Andreatta (Padova, 1980), Luigi Jacopo Borrello (Nardò, 1974), Federica Benassi (Bologna, 1984), Emanuele Cotroneo (Roma, 1981), Tecla Castella (Milano, 1988), Simone Douani (Roma, 1975), Chiara Ceolin (Torino, 1972), Giampiero Giacomel (San Donà di Piave, 1980), Laura De Bonfils (Roma, 1983), Michele Andrea Pisauro (Roma, 1984), Ilenia Pampaloni (Empoli, 1976), Dimitri Scarlato (Roma, 1977), Allegra Salvadori (Firenze, 1977), Giammarco Rinaldi (Quartu Sant’Elena, 1980), Massimo Ungaro (Roma, 1987).

I candidati al #COMITES di Londra: Lista ItalUK


More info: Facebook - gruppo ItalUK


I candidati al #COMITES di Londra: Lista Siamo Italiani


Pagina di riferimento: siamoitaliani.info

Link al blog di Siamo Italiani

Elenco dei candidati: Ezio Luigi Fabiani, Radames Ravelli, Stefania Rulfi, Gabriele Torsello, Filippo Gaddo, Francesca Barth, Annalisa Burello, Marialuisa Cafiero, Maria Calderoni detta Margherita, Lara Cannu, Marzia Carissimo Gibbs, Claudio Fioresta, Orson Francescone, Fulvio Granocchia, Marco Moro, Federico Natoli, Norman Pepe, Alfredo Bruno Maria Procaccini, Elio Riba, Maurizio Morabito 

Il Declino d'Italia fotografato dal CENSIS

Censis: Italia, rischio periferie 60 su 100 hanno paura della povertà

Il 48esimo rapporto: nel Paese non c’è più coesione sociale, il ceto medio è corroso,
non siamo più indenni dal pericolo dei disordini come nelle periferie parigine

In soldoni: 
  • Si fanno sempre meno figli
  • Oltre 15 milioni senza lavoro, l’incubo dei giovani
  • La scuola digitale non decolla
  • La persistente crisi al Sud
...e se lo diciamo noi, ci chiamano gufi! 

(e a proposito di CENSIS: "Rapporto Censis, giovani umiliati. E il presidente sceglie il successore: il figlio")

giovedì 4 dicembre 2014

#COMITES: a inizio dicembre 2014 tutto tace

Dopo la corsa spasmodica a presentare le liste e a raccogliere le firme, s'e' passati alla fase degli scambi di accuse di rito tra le liste e tra le liste medesime (o almeno alcune di esse) e il governo per com'é stata gestita l'intera procedura.

Ora siamo nel periodo in cui le liste son belle che presentate e non si possono presentare altre. I termini sono stati estesi fino a marzo per la registrazione al voto COMITES degli italiani iscritti all'AIRE.

La tensione dei candidati si e' decisamente affievolita in attesa che arrivi marzo per ritornare in campagna elettorale.

L'esperienza insegna che la peggior magagna quando c'é bassa affluenza (e quindi bassa attenzione su quello che fanno o faranno gli eletti) si sviluppano forme consociative e accordi sottobanco. Un po' come le elezioni studentesche all'universitá quando solo il 5% degli studenti vota ma le liste dei rappresentanti (tradizionalmente sinistra sindacale, centro iper-religioso e destra)  si trovano a decidere sui fondi assegnati a tutte le associazioni studentesche.

Si dice in questi casi "non ci resta che vigilare" anche se tutti sanno che é una cosa difficilissima da fare soprattutto uno o due anni dopo le elezioni quando la tensione si ammoscia.

Potremmo dire che "non ci resta che sperare" ma come disse il sergente Lorusso, interpretato dal magistrale Diego Abatantuono, in Mediterraneo "chi vive sperando muore cagando".

In attesa che qualcosa si muova sul fronte COMITES, sediamoci pure su sedili adeguati, con occhio vigile.

mercoledì 3 dicembre 2014

Roma, così la mafia arruolava politici e «amici»


«L’ho comprato, gioca per me» La rete che arruolava i politici

I boss cambiavano perfino il bilancio. «Cosentino (Pd) è amico nostro»

Le primarie Pd 
Luca Odevaine, vicecapo di gabinetto del sindaco Walter Veltroni, viene ritenuto un esponente dell’organizzazione e infatti Buzzi conta sulla possibilità che diventi capo di gabinetto di Marino «così ci si infilano tutte le caselle... qualche assessore giusto... ci divertiremo parecchio».
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Poi la foto pubblicata da Dagospia




lunedì 1 dicembre 2014

L'incredibile vicenda dei compensi anonimi all'Aeroporto di Ronchi dei Legionari (Friuli Venezia Giulia) - Novembre 2014

Il presidente del cda dell'Aeroporto Friuli Venezia Giulia SpA (che tecnicamente si trova a Ronchi dei Legionari in provincia di Gorizia), Sergio Dressi ha un lunghissimo curriculum nel MSI di Trieste, poi AN e quindi PDL ed é stato incaricato in questo ruolo dalla precedente giunta regionale di Centrodestra. E' salito agli onori delle cronache quando l'attuale presidente della Regione Friuli VG (regione che é azionista unico della società aeroportuale), Debora Serracchiani, ha raccontato di aver chiesto inutilmente di conoscere quale fosse lo stipendio del direttore generale e la vicenda è rimbalzata sulla stampa.

Ne é nata un'inchiesta del Messaggero Veneto, diretto da Tommaso Cerno, giá giornalista dell'Espresso, ripresa poi anche dal Corriere della Sera ed altri mezzi stampa.
Giá nel 2009 si leggevano articoli del genere: Messaggero Veneto del 1 Novembre 2009: "Aeroporto, Dressi si raddoppia lo stipendio" di MARCO BALLICO 

Nel 2014 peró Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) intervistata da Tommaso Cerno (Direttore Messaggero Veneto) alla cerimonia di Premiazione del Lavoro e del Progresso economico, della Camera di Commercio, LXI edizione "Nuove prospettive", al Teatro Nuovo - Udine 24/11/2014 dichiara"STIPENDI PUBBLICI: SERRACCHIANI, IL FVG RISPETTA IL TETTO PER I MANAGER".

Curiosamente il blog "Il Perbenista" che delle inchieste regionali ha fatto la sua bandiera, sulla vicenda non sembra cavalcare l'onda.